Addio moka! Ulteriori studi lo confermano

06-12-2016 – Due ricerche indipendenti, una effettuata da Monclick, e-commerce di prodotti di elettronica, e l’altra dall’istituto di ricerche di mercato GFK, confermano la tendenza degli italiani ad abbandonare la tradizionale moka per utilizzare per il loro espresso macchine per il caffè porzionato, in particolare con sistema a capsule.
Le modalità “comode” di preparazione, la velocità, la continuità del risultato in tazza uniti all’economicità delle macchine fanno sì che i consumatori si rivolgano sempre di più a negozi specializzati e shop online per effettuare i loro acquisti per ciò che riguarda il caffè.

Di questo delicato argomento, che ha messo in crisi la figura del gestore – fino a poco tempo fa punto di riferimento per questo tipo di approvvigionamento – abbiamo parlato nell’ultimo numero della nostra rivista bimestrale Vending News (n° 25), in un lungo articolo che ha visto protagonisti molti importanti player del comparto.
Tutti concordi nel definire le cause che hanno portato a quella che abbiamo definito “la rivoluzione nel mondo del caffè porzionato“, ognuno di essi ha delineato la posizione della propria azienda e le strategie messe in campo per ricollocarsi in questo particolare segmento, mantenendo la propria posizione nel mercato. Ne è emerso un quadro abbastanza significativo del mercato così come si presenta oggi della posizione rispetto ad esso di aziende quali Lavazza, Illy. Mitaca, Borbone, Molinari, Moreno, Lollo, Caffitaly, Gimoka, Pop Caffè, Pellini, Co.ind, Izzo, Gioia, Vergnano, Corsini. Tutti importanti player del mondo delle torrefazioni.

Tornando alla ricerca di GFK, le macchine a capsule a giugno 2016 hanno rappresentato il 66,3% delle unità vendute e il 47,3% del valore delle vendite totali del mercato. Si evidenzia, inoltre, un calo di oltre il 5% del loro prezzo che mediamente si aggira intorno ai 70 euro.

Moka
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