Caffè imposto anche nel Casertano

08-07-2013 – Non solo in Calabria, come hanno ampiamente riferito le cronache degli ultimi giorni, ma anche nel Casertano la cosca imponeva agli esercenti l’acquisto di una determinata marca di caffè con cadenza periodica obbligatoria.
Alla fine di giugno i ROS sono risaliti ad una organizzazione criminale che gestiva, tra le altre attività, anche la vendita di 3 marchi di caffè, imposti agli esercenti di bar e ristoranti, nonché a gestori di distributori automatici, in un’area calabrese con ramificazioni al Nord nella zona del Pavese.
Stessa situazione si è verificata sabato mattina nell’Agro-aversano, dove due persone, dichiarandosi appartenenti al clan dei Casalesi, imponevano ad esercenti della zona l’acquisto mensile di 50 cialde di caffè  di una certa miscela. I negozianti erano costretti così a sostituire il precedente fornitore, tra l’altro più economico, di cui però continuavano ad utilizzare le macchine in comodato d’uso.
La storia andava avanti da gennaio di quest’anno con un profitto mensile calcolato intorno ai 15.000 euro. I due sono stati arrestati ma le indagini sono ancora in corso soprattutto nell’ambito delle torrefazioni locali.
cialde

Ancora nessun voto.

Lascia una valutazione

Condividi su: