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Confida rigetta le accuse gratuite espresse da Codacons Calabria

Immediata la risposta dell’associazione di settore CONFIDA alle misure che Codacons Calabria intenderebbe applicare ai negozi automatici H24 della Regione e alle accuse rivolte verso questa forma di commercio non presidiato.
Di seguito la risposta di CONFIDA.

CONFIDA, Associazione Italiana Distribuzione Automatica, contesta fortemente l’iniziativa portata avanti da Codacons Calabria contro i negozi automatici h24 della regione.

“L’iniziativa di Codacons Calabria denota una mancata conoscenza della forma di commercio che attacca con inspiegabile violenza – spiega il Presidente di Confida, Massimo Trapletti – I gestori dei negozi automatici h24, infatti, sono dei commercianti esattamente come gli altri che scelgono di distribuire prodotti alimentari tramite una forma innovativa di commercio, ossia le vending machine. Il fatto che non ci sia un addetto alle vendite fisso nel punto vendita non significa che tali negozi non abbiano una positiva ricaduta occupazionale sul territorio. Per la gestione dei distributori automatici, infatti, sono necessari addetti al rifornimento distributori, tecnici manutentori, addetti alle pulizie, magazzinieri, addetti alla sorveglianza da remoto, oltre alla parte di struttura operativa delle aziende (impiegati amministrativi, commerciali, servizio clienti ecc)”. Sempre sul versante occupazionale, si segnala che i distributori automatici sono prodotti della meccanica italiana, fabbricati in Italia e distribuiti in tutto il mondo.

Sul tema degli standard normativi, i negozi automatici h24 sono sottoposti stringenti normative quali il rispetto delle norme di corretta prassi igienica (haccp), l’obbligo di redigere un proprio manuale di autocontrollo dell’igiene aziendale (MAIA) e il documento di valutazione dei rischi (DVR). Per aprire un negozio automatico h24 occorre presentare la medesima SCIA obbligatoria per tutti gli esercizi di vicinato. Gli h24 devono inoltre osservare la normativa dell’etichettatura dei prodotti venduti indicando ingredienti e allergeni nonché installare sistemi di riconoscimento anagrafico per l’eventuale vendita di bevande alcoliche (se presenti).

Oltre agli obblighi di legge, il settore si è dotato di un protocollo volontario di qualità, il “Top Quality Negozi Automatici H24”, che ha l’obiettivo di rappresentare uno standard qualitativo del servizio dei negozi h24 per la tutela e il rispetto dei consumatori di questo particolare comparto. Tale protocollo prevede una particolare attenzione all’igiene, alla sicurezza alimentare e al buon funzionamento dei distributori automatici; oltre a un’attenzione al cliente sulla qualità e varietà dell’offerta alimentare per venire incontro alle diverse esigenze di dieta e di gusto (anche prodotti free from, bio, vegan e a basso contenuto di zuccheri), numeri di assistenza per la clientela, attenzione alla sicurezza tramite telecamere di videosorveglianza attiva h24. Il settore della distribuzione automatica peraltro collabora attivamente, anche nella Regione Calabria, con il Banco Alimentare al fine di ridurre gli sprechi e donare eccedenze alimentari alle persone bisognose.

Rigettiamo fermamente pertanto – conclude il Presidente Trapletti – le accese gratuite espresse da Codacons Calabria e ci riserviamo di valutare eventuali azioni legali per la difesa del settore”.

Il settore della distribuzione automatica è una filiera importante del tessuto economico nazionale che comprende 3.000 imprese (di cui 99 in Calabria) che danno lavoro a 33mila persone. L’Italia, infatti, con le sue 808 mila vending machine, ha la più ampia catena distributiva alimentare automatica in Europa, e contribuisce ad un’importante funzione sociale: garantire idratazione e ristoro a 25 milioni di italiani nei luoghi che frequentano ogni giorno, come uffici e fabbriche, luoghi di transito, scuole, università e ospedali.

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