Decreto Istruzione e bandi di gara

11-11-2013 – Venerdì 8 novembre il D.L. n° 104 Istruzione è diventato legge, approvato in via breve da Camera e Senato. Esso dovrebbe restituire risorse alla scuola dopo anni di tagli e rendere stabile la posizione di migliaia di docenti precari.
A prescindere dai pareri e dai commenti dei vari schieramenti politici, tra gli articoli che compongono il testo di legge ci interessa quello relativo alla tutela della salute (art. 4) che tocca anche la distribuzione automatica.
I punti 5 – 5bis – 5quater – emendamenti proposti dal Movimento 5 Stelle –  sono stati approvati senza discussione (pare non ce ne fosse il tempo) e sono parte integrante della Legge.
Essi stabiliscono i principi relativi alle proposte alimentari contenute nei bandi di gara per la somministrazione di bevande e alimenti e riguardano quindi mense, refezioni scolastiche e distributori automatici.
Alle ditte partecipanti che proporranno un’offerta alimentare rispondente ai canoni della dieta mediterranea o che privilegi cibi a basso contenuto calorico, biologici o di filiera corta sarà assegnato un punteggio più alto.
Contemporaneamente verranno finanziati programmi di educazione alimentare.

Riportiamo il testo del punto 5 dell’art. 4 della Legge Istruzione.

5. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, al fine di favorire il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli locali, stagionali e biologici nelle scuole, elabora appositi programmi di educazione alimentare, anche in collaborazione con associazioni e organizzazioni di acquisto solidale, anche nell’ambito di iniziative già avviate. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali sono definite le modalità per l’attuazione del presente comma. All’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

5-bis. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca adotta specifiche linee guida, sentito il Ministero della salute, per disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati, ossia contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio, nitriti o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato
contenuto di teina, caffeina, taurina e similari, e per incentivare la somministrazione di alimenti per tutti coloro che sono affetti da celiachia.
5-ter. Dall’attuazione del comma 5-bis non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
5-quater. Per le medesime finalità di cui al comma 5, nei bandi delle gare d’appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti agroalimentari agli asili nido, alle scuole dell’infanzia, alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado e alle altre strutture pubbliche che abbiano come utenti bambini e giovani fino a diciotto anni di età, i relativi soggetti appaltanti devono prevedere che sia garantita un’adeguata quota di prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica, nonché l’attribuzione di un punteggio per le offerte di servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato «dieta mediterranea», consistente in un’alimentazione in cui prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e cotte e legumi, nonché pesce, olio extravergine d’oliva, uova, latte e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri semplici. I suddetti bandi prevedono altresì un’adeguata quota di prodotti per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono affetti da celiachia.
5-quinquies. Fermo restando quanto previsto al comma 5, il Ministero della salute, d’intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per quanto riguarda le attività da svolgersi nelle istituzioni scolastiche, al fine di favorire la consapevolezza dei rischi connessi ai disturbi del comportamento alimentare, elabora programmi di educazione alimentare, anche nell’ambito di iniziative già avviate.

d.a.-verdura

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