Home Attualità Italia Decreto PNRR: requisiti tecnici per palettine e stoviglie riutilizzabili

Decreto PNRR: requisiti tecnici per palettine e stoviglie riutilizzabili

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Con l’approvazione definitiva del Decreto PNRR – il D.L. 19/2026, convertito in legge dal Senato il 15 aprile con 101 voti favorevoli – entrano nell’ordinamento italiano i primi criteri tecnici vincolanti per definire cosa sia effettivamente una stoviglia riutilizzabile. La norma, contenuta nell’articolo 14-bis del decreto, riguarda piatti, posate, cannucce e agitatori per bevande in plastica, le cosiddette palettine, accessorio centrale nei distributori automatici e nei kit OCS. Queste referenze potranno essere commercializzate come riutilizzabili solo se rispondono a specifici parametri tecnici basati sul rapporto peso/dimensione del prodotto.
Per gli operatori del vending e dell’OCS il tema non è marginale. Le palettine per caffè e bevande calde rappresentano uno degli accessori monouso più diffusi nell’intera filiera, e negli ultimi anni il mercato era stato invaso da prodotti in plastica tradizionale – vietati dalla Direttiva europea SUP (Single Use Plastic) – commercializzati con la semplice autodichiarazione di “riutilizzabilità”, priva di qualsiasi fondamento tecnico. Un fenomeno alimentato soprattutto da importazioni extra-UE che sfruttavano la lacuna normativa per aggirare i divieti sul monouso, distorcendo la concorrenza a danno delle aziende che avevano investito nella transizione verso le bioplastiche compostabili.
Il percorso che ha portato alla norma era stato avviato nel marzo 2024, quando Assobioplastiche aveva organizzato a Roma un convegno sul tema, aprendo un tavolo tecnico con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Nell’aprile 2025 la proposta tecnica era stata trasmessa alla Commissione europea, che a luglio 2025 aveva dato il proprio via libera attraverso la procedura TRIS (Technical Regulations Information System). L’emendamento che ha introdotto il testo nel Decreto PNRR porta la prima firma dell’onorevole Gianpiero Zinzi.
L’inserimento di questa definizione in una norma di rango primario rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato due anni fa“, ha dichiarato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche. “È un risultato che conferma l’Italia come punto di riferimento europeo.

Sul piano operativo, la norma avrà effetti concreti lungo tutta la catena di approvvigionamento della nostra filiera: i parametri tecnici ora definiti per legge faciliteranno i controlli doganali e consentiranno di identificare con maggiore certezza i prodotti non conformi, offrendo agli operatori un quadro normativo stabile su cui fondare le proprie scelte di acquisto degli accessori.

 

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