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EVA: le priorità strategiche e politiche per il vending europeo nel 2026

Con l’avvio del 2026, la European Vending & Coffee Service Association (EVA) traccia le principali direttrici strategiche e politiche che guideranno il settore del vending, dell’OCS e dell’unattended retail in Europa nel corso dell’anno. Un contesto caratterizzato da trasformazione tecnologica, crescente pressione normativa e dalla necessità di una rappresentanza forte e coordinata a livello europeo.

Secondo il Direttore Generale Erwin Wetzel, il ruolo dell’EVA è oggi più centrale che mai: tutelare gli interessi delle imprese associate, fornire chiarezza in uno scenario normativo complesso e contribuire attivamente a costruire il futuro del settore.


Cinque pilastri strategici per il 2026


L’attività dell’Associazione si concentrerà su cinque ambiti prioritari.
Il primo è EVA Smartlink, il nuovo protocollo di settore basato su OPC UA: dopo la fase di definizione tecnica, il 2026 segnerà il passaggio alla sperimentazione concreta, con una dimostrazione live prevista a Venditalia.
L’obiettivo è offrire un’architettura sicura, interoperabile e pronta a supportare digitalizzazione, intelligenza artificiale e innovazione indipendente dai fornitori.
Parallelamente, l’EVA lancerà una nuova versione dell’EVA Market Report, sviluppata con Jakala, che rafforzerà la profondità analitica, migliorerà la segmentazione dei dati e supporterà decisioni strategiche basate su informazioni comparabili e affidabili a livello europeo.
Grande attenzione anche a EVEX 2026, che si terrà a Vienna dal 13 al 15 ottobre, confermandosi come l’evento di riferimento europeo per strategia, innovazione, networking e opportunità di business nel vending e nel retail automatizzato.
Il 2026 vedrà inoltre l’implementazione di una strategia EVA rinnovata, orientata a progetti ad alto valore per i membri, a una maggiore cooperazione tra i comitati e a un approccio agile e orientato ai risultati.
Infine, resta centrale la difesa degli interessi del settore a livello UE, con un impegno costante sui dossier legislativi che incidono direttamente su operatività e costi: regolamentazione digitale, cybersicurezza, accesso ai dati, sostenibilità, packaging e conformità dei prodotti, con particolare attenzione alle PMI.


Le priorità dei comitati EVA


Nel 2026 il Comitato Pagamenti Elettronici (EPC) seguirà da vicino il Regolamento UE sui Servizi di Pagamento, dialogando con l’Autorità Bancaria Europea sui limiti della Strong Customer Authentication. Continuerà inoltre il lavoro su verifica dell’età, sempre più cruciale in caso di restrizioni alla vendita di prodotti come le energy drink, e sui Deposit Return Scheme, in particolare per i rimborsi cashless. Proseguirà anche la promozione del Registro EPS¹ dei dispositivi di pagamento conformi.

Il Comitato Tecnico sarà impegnato sulla revisione dei Regolamenti Energy Labelling ed Ecodesign, sull’impatto del Data Act europeo, sullo sviluppo di una nuova metodologia CENELEC² per il consumo energetico delle macchine da caffè e sul tema dei PFAS, in vista delle consultazioni ECHA³ su un possibile divieto.

https://www.vending-europe.eu/

¹ Registro EPS (Electronic Payment Specification)
Il Registro EPS è un elenco ufficiale, gestito in ambito EVA, che raccoglie i dispositivi di pagamento elettronico (terminali cashless) conformi alle specifiche EPS – Electronic Payment Specification. Garantisce che i terminali cashless siano compatibili con le macchine vending; riduce problemi di integrazione, sicurezza e interoperabilità; offre agli operatori la certezza di acquistare soluzioni testate e conformi agli standard di settore. In pratica, è uno strumento di fiducia e trasparenza per tutto il mercato.
² Metodologia CENELEC
La metodologia CENELEC è un metodo di calcolo standardizzato sviluppato dal CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica) per misurare il consumo energetico delle macchine vending, in particolare delle macchine per bevande calde. Definisce come misurare i consumi energetici in modo uniforme; consente confronti oggettivi tra modelli e produttori;  supporta la conformità a normative UE su efficienza energetica, Ecodesign ed Energy Labelling. In sintesi, è uno strumento tecnico che avrà forte impatto su progettazione, comunicazione e compliance.
³ Consultazioni ECHA
Le consultazioni ECHA sono processi ufficiali di consultazione pubblica avviati dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) prima dell’adozione di nuove restrizioni o divieti su sostanze chimiche. Nel 2026, le consultazioni riguardano in particolare i PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche). Studi EVA indicano che oltre il 40% dei componenti di una macchina vending potrebbe contenere PFAS (guarnizioni, rivestimenti, tubazioni, componenti elettrici). Un eventuale divieto potrebbe richiedere la sostituzione di molti componenti, aumentare costi e complessità produttive e avere effetti significativi su manutenzione e disponibilità delle macchine. Partecipare alle consultazioni ECHA è quindi fondamentale per tutelare il settore e garantire normative realistiche e applicabili.

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