Il nuovo appalto cambia le modalità della mensa ospedaliera

[df-subtitle]I lavoratori protestano per le novità introdotte da Serenissima Ristorazione[/df-subtitle]
25-06-2018 – Alla fine di questo mese di giugno, Serenissima Ristorazione subentrerà alla precedente gestione delle mense ospedaliere del Veneto, avendo vinto la gara per la fornitura dei pasti e delle colazioni all’interno dei nosocomi della Regione. appalto del valore di 303 milioni di euro.
Fin qui tutto normale se la nuova gestione non avesse annunciato una procedura diversa, rispetto a quella seguita dall’attuale società appaltatrice, per la distribuzione dei pasti che, a quanto pare, non verranno preparati all’interno delle cucine degli ospedali.
L’azienda, leader nella ristorazione collettiva, utilizzerebbe il metodo cook and chill che prevede la cottura e il surgelamento dei pasti (18.000) nel centro di cottura dell’azienda, che poi verrebbero distribuiti ai pazienti degli ospedali, mentre a fornire le 9.000 colazioni saranno deputati distributori automatici dedicati.
È chiaro che queste novità ricadranno sui lavoratori delle attuali mense che risulterebbero in sovrannumero rispetto alle esigenze: si presuppone che una piccola parte di essi verrà assorbita da Serenissima Ristorazione, mentre per un’altra parte ci sarà un taglio dell’orario di lavoro con le relative conseguenze sulle buste paga. C’è poi chi teme licenziamenti, se dovesse essere necessario ridurre il numero degli addetti, visto che di pasti da preparare all’interno delle strutture non ce ne dovrebbero più essere.
Questa situazione ha immediatamente allertato i sindacati che non si accontentano delle rassicurazioni ricevute, tant’è che   i dipendenti delle mense delle varie province del Veneto alcuni giorni fa sono scesi in piazza per difendere il posto di lavoro.

 

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