Come riportano i media madrileni, a Madrid è in corso una silenziosa rivoluzione urbana: le edicole, svuotate dalla crisi della carta stampata, si stanno trasformando in punti di somministrazione di caffè e cibo. Un fenomeno che riguarda direttamente il settore della distribuzione automatica, ma che finora lo ha escluso completamente dai suoi protagonisti.
Il crollo è stato rapido e strutturale. Dagli 800 chioschi attivi nel 2003, Madrid è scesa a 300 nel 2023. Le vendite di prodotti editoriali nei chioschi monitorati dall’Associazione dei Venditori Professionali di Stampa della capitale sono calate del 38% in soli cinque anni, da 21 milioni di euro nel 2018 a 13 milioni nel 2023. La presidente dell’associazione Teresa Araújo ha sintetizzato la situazione con lucidità: la sopravvivenza del settore passa obbligatoriamente dall’apertura ad altri modelli di business, perché l’immensa maggioranza dei gestori non vive più dalla vendita di prodotti editoriali.
La risposta è arrivata dalla ristorazione, non dall’automazione. I chioschi che hanno scelto di resistere si sono reinventati come micro-caffetterie artigianali, puntando sul caffè specialty come elemento trainante. A Madrid il fenomeno ha già casi concreti e riconoscibili: Pink Bourbon in Diego de León propone caffè di origine da tostatori esclusivi di Atene e Porto, con preparazioni in stile greco e una piccola selezione editoriale indipendente. Il Quiosco Morrison in calle Alcalá ha trasformato lo spazio in un punto di riferimento per i vinili, con il caffè come attrazione complementare. Secondo le rilevazioni del settore, un gestore di chiosco in posizione strategica può arrivare a servire tra i 20 e i 30 caffè al giorno.

Eppure lo spazio ci sarebbe. I chioschi abbandonati sono strutture già collocate in punti ad alto traffico pedonale, con concessioni comunali attive e metrature contenute ma funzionali. Caratteristiche che li rendono, almeno sulla carta, location ideali per soluzioni di vending compatte, specialmente nelle ore notturne o nelle zone dove la domanda non giustifica un presidio con personale.
In Spagna, per ora, nessun operatore del settore sembra averci pensato. In Italia, dove la crisi dei chioschi è altrettanto profonda, in qualche caso la conversione è stata avviata con qualche esempio pilota.