Nestlé archivia il primo trimestre 2026 con una crescita organica del 3,5%, sostenuta da una crescita interna reale (RIG) dell’1,2% e da un effetto prezzo del 2,3%. Le vendite totali si attestano a 21,3 miliardi di franchi svizzeri, in calo del 5,7% su base riportata per l’impatto negativo dei cambi valutari (-9,3%). La crescita organica è risultata positiva in tutte le zone geografiche e in tutte le categorie. Il segmento Caffè si conferma il principale motore di crescita (+9,3%), sostenuto da pricing al 5,7% e RIG al 3,5%, con Nescafé particolarmente brillante su tutti i mercati. Il segmento Food & Snacks registra +4,2% organico, con un contributo equilibrato tra volumi e prezzi e il traino della confetteria.

Nespresso archivia il trimestre con una crescita organica del 5,1%, la migliore tra i segmenti del gruppo, con RIG in risalita al 2,0% e pricing al 3,1% in lieve moderazione. Le vendite riportate si attestano a 1,6 miliardi di franchi svizzeri, penalizzate dall’effetto cambio negativo per il 7,6%. Il principale motore geografico è il Nord America, dove la base di consumatori continua ad allargarsi con crescita a alta singola cifra sostenuta da varietà in edizione limitata e carryover di prezzo; anche l’Europa mostra segnali positivi, con l’acquisizione di nuovi consumatori sostenuta da investimenti commerciali mirati. Per sistema, la crescita è ancora guidata da Vertuo; per canale, il fuori casa cresce a alta singola cifra con forti risultati nell’Horeca.
Sul fronte della comunicazione, Nespresso ha annunciato Dua Lipa come nuova brand ambassador globale: il lancio ha generato oltre 1,9 miliardi di impression nella prima settimana, con ricadute positive sul traffico verso i canali del brand e sull’acquisizione di nuovi consumatori.
In parallelo alla pubblicazione dei risultati trimestrali, resta sullo sfondo il piano di ristrutturazione globale annunciato dall’amministratore delegato Philipp Navratil nell’ottobre 2025. Il piano prevede la riduzione di 16.000 posti di lavoro entro il 2027 – circa il 6% della forza lavoro mondiale, con 12.000 posizioni impiegatizie e 4.000 nella produzione e nella logistica – nell’ambito di un programma di risparmio portato a 3 miliardi di franchi svizzeri. In Italia, Nestlé ha comunicato 185 esuberi, concentrati prevalentemente nella sede di Assago, suscitando la netta opposizione dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, che hanno avviato assemblee e azioni di mobilitazione definendo la decisione dettata da logiche finanziarie.
“Il mondo sta cambiando e Nestlé deve cambiare più rapidamente“, ha dichiarato Navratil, assicurando che i tagli saranno gestiti “con rispetto e trasparenza“.
Nestlé: primo trimestre 2026 in crescita. Avanza il piano di riduzione del personale
Performance solida in Europa e forte slancio di Nespresso, mentre prosegue il piano di ristrutturazione globale da 16.000 esuberi