Home Italia Aziende Nestlé verso la cessione dei gelati: strategia di focalizzazione sul core business

Nestlé verso la cessione dei gelati: strategia di focalizzazione sul core business

Nestlé sarebbe in trattative avanzate per la cessione delle proprie attività residue nel comparto gelati. L’operazione si inserisce in un più ampio processo di razionalizzazione del portafoglio, avviato dal management con l’obiettivo di concentrare risorse e investimenti sulle categorie considerate più strategiche per la crescita futura.
Il potenziale acquirente è Froneri, realtà internazionale già attiva nel settore dei gelati e legata a Nestlé da una partnership industriale avviata negli anni scorsi. Froneri è oggi uno dei principali player globali del comparto e rappresenterebbe un approdo naturale per le attività oggetto di dismissione.

La decisione si colloca nel quadro della strategia delineata dal CEO Philipp Navratil, che punta a semplificare la struttura del gruppo e a rafforzare la focalizzazione su quattro aree chiave: Coffee, Petcare, Nutrition e Food & Snacks. Queste categorie rappresentano il cuore del business Nestlé in termini di dimensione, potenziale di crescita e posizionamento competitivo. In particolare, il segmento caffè – con marchi globali e una presenza trasversale tra retail, horeca e consumo domestico – è considerato uno dei principali driver strategici per il futuro del gruppo.
Il comparto gelati, pur solido e riconosciuto a livello internazionale, presenta caratteristiche differenti: forte stagionalità, logistica complessa legata alla catena del freddo e dinamiche di mercato meno lineari rispetto ad altre categorie a più alta rotazione e stabilità di consumo. L’eventuale cessione non rappresenterebbe una rottura improvvisa, ma l’evoluzione di un percorso già iniziato. Negli anni scorsi Nestlé aveva infatti trasferito una parte significativa delle proprie attività gelato in una joint venture proprio con Froneri, mantenendo una presenza indiretta nel settore. Ora il gruppo sembra orientato a completare il processo di uscita dal controllo diretto del business, pur potendo eventualmente mantenere una partecipazione finanziaria nell’operazione. L’obiettivo è liberare risorse manageriali e finanziarie per rafforzare le categorie ritenute prioritarie.

Per Froneri, l’acquisizione delle attività residue potrebbe rafforzare ulteriormente il proprio posizionamento globale, consolidando la leadership in un mercato caratterizzato da crescente concentrazione.

 

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