Via libera al prepensionamento

14-08-2013 – Come accadeva per l’impiego statale negli anni ’80 e ’90, anche le aziende private possono oggi ricorrere al prepensionamento per gestire gli esuberi del personale. Lo prevede la riforma Fornero come manovra di supporto alle aziende in tempi di crisi economica.
In realtà la procedura, le cui regole sono state appena comunicate dall’Inps, non è vantaggiosa per le imprese, che dovranno sopportare costi elevati per poter mandare a casa i lavoratori in surplus.
Come funziona? In primo luogo occorre che vi sia la volontà del lavoratore, disposto ad uscire dall’azienda 4 anni prima del previsto. Il datore di lavoro dovrà versare all’Inps con regolarità mensile l’importo dovuto gravato del 33% dei contributi calcolati sul valore precedente, assegnoche l’Inps girerà poi al lavoratore. Il versamento avrà termine nel momento in cui il lavoratore raggiungerà la regolare età pensionabile.
Il soggetto prepensionato ne ricaverà maggiori vantaggi perché potrà cumulare l’assegno mensile riconosciutogli con eventuali proventi di un nuovo impiego o di un’attività in proprio che dovesse andare ad impiantare.

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