Home Attualità Estero Wonderbot: ad Amsterdam il primo distributore automatico di cibo circolare

Wonderbot: ad Amsterdam il primo distributore automatico di cibo circolare

Arriva dai Paesi Bassi un concept di vending che prova a ridefinire il rapporto tra distribuzione automatica, sostenibilità e accesso al cibo sano.
Si chiama Wonderbot ed è il distributore automatico di pasti freschi sviluppato da Alex in Wonderland, brand di catering fondato ad Amsterdam nel 2020 da Alexandra Jenkins. La prima macchina è stata installata nella nuova biblioteca dell’Università di Amsterdam, segnando l’avvio di un rollout che punta a campus, uffici e spazi pubblici urbani ad alta frequentazione.

Il modello è circolare per progetto, non per dichiarazione. I pasti, interamente plant-based, privi di conservanti, zuccheri raffinati e plastiche monouso, vengono preparati quotidianamente da chef con ingredienti biologici provenienti da fattorie rigenerative locali. Le confezioni sono in vetro e recuperate tramite una return box integrata nel punto vendita, per essere lavate e riutilizzate. Nessun packaging a perdere, nessun avanzo di fine giornata ignorato.
La tecnologia è al servizio della sostenibilità. Il sistema è connesso e data-driven: i prezzi vengono modulati in tempo reale in base alla data di scadenza dei prodotti, con l’obiettivo di azzerare lo spreco alimentare. La macchina apprende dai comportamenti d’acquisto dei clienti e consente una gestione remota dell’inventario e della politica di prezzo, riducendo sia i costi operativi sia l’impatto ambientale.

Alex in Wonderland collabora direttamente con produttori locali, garantendo pagamenti equi, trasparenza nella catena di approvvigionamento e un’impronta carbonica contenuta. Il progetto è nato e cresciuto nell’ambito di Amsterdam Circular, programma co-finanziato dal Comune di Amsterdam, che ha sostenuto lo sviluppo del prototipo come parte di una strategia più ampia di transizione verso un’economia urbana rigenerativa.
Le macchine operano 24 ore su 24 in luoghi ad alta frequentazione, con una politica di prezzo che punta all’inclusività. Il progetto nasce dalla convinzione che cibo sano, etico e sostenibile non debba essere un privilegio. Alexandra Jenkins, fondatrice e chef, ha costruito il concept dopo quindici anni nel settore food, maturando la convinzione che il sistema alimentare convenzionale penalizzi tanto le persone quanto il pianeta. Wonderbot è la sua risposta industrialmente scalabile a quella consapevolezza.

Dopo la biblioteca universitaria di Amsterdam, una seconda installazione è prevista nel Westerpark. L’obiettivo è espandere la rete nei prossimi anni verso altri campus, sedi aziendali e spazi pubblici, con l’ambizione di abbassare ulteriormente i prezzi all’aumentare della scala. Per sostenere la crescita, il progetto è attivo su GoFundMe e ha aperto una piattaforma di crowdfunding dedicata, mantenendo una ricerca parallela di investitori istituzionali.

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