Generali e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) hanno firmato una partnership strategica con l’obiettivo di promuovere la produzione sostenibile di caffè in Africa, rafforzando la resilienza climatica e creando valore lungo tutta la filiera.
L’accordo è stato siglato il 12 gennaio 2026 a Milano nell’ambito del programma ACT – Advancing Climate-Resilience and Transformation in African Coffee, un’iniziativa guidata da UNIDO e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in linea con le priorità del Piano Mattei e dell’EU Global Gateway.
La collaborazione si inserisce in un quadro multilaterale che coinvolge anche l’Organizzazione Internazionale del Caffè (ICO) e l’Organizzazione Interafricana del Caffè (IACO), con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tecnica e pubblico-privata lungo tutta la catena del valore del caffè africano. Un comparto che rappresenta una risorsa economica fondamentale per milioni di famiglie e comunità rurali.
Il progetto si concentrerà inizialmente su cinque paesi dell’Africa orientale: Etiopia, Kenya, Tanzania, Uganda e Malawi, territori dove la coltivazione del caffè svolge un ruolo centrale per lo sviluppo locale. L’iniziativa mira a raggiungere risultati concreti su più fronti: migliorare le condizioni socio-economiche dei produttori, aumentare la resilienza climatica delle coltivazioni, favorire la creazione di valore locale e promuovere un commercio globale più equo e sostenibile delle materie prime agricole.

La partnership tra Generali e UNIDO rappresenta un importante passo avanti per la sostenibilità del settore caffeicolo africano, combinando competenze assicurative, cooperazione tecnica e un approccio multi-stakeholder. Un modello che punta a rendere la filiera del caffè più equa, resiliente e sostenibile, con benefici concreti per produttori, comunità locali e mercato globale.