Home Attualità Italia Giorgio Peroni (GPE Vendors) – Dal libro “Una vita presa al volo”

Giorgio Peroni (GPE Vendors) – Dal libro “Una vita presa al volo”

Dal laboratorio Olivetti ai videogiochi, fino al primo distributore low cost della storia italiana: chi è Giorgio Peroni, fondatore di GPE Vendors

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C’è un’immagine che racconta Giorgio Peroni meglio di qualsiasi presentazione ufficiale: sua moglie Ornella lo fotografa di nascosto, nei primissimi anni di attività, circondato dai figli piccoli con bloc-notes e matita in mano, già a progettare qualcosa di nuovo.
Quella fotografia è finita nel libro autobiografico “Una vita presa al volo“, in cui il fondatore di GPE Vendors ripercorre settantacinque anni di avventure personali e imprenditoriali. Un racconto scritto con leggerezza e humour, con un cuore generoso: parte del ricavato va a favore di strutture che si occupano di persone affette da Alzheimer.

Peroni nasce nel 1947 a Bellocchi, frazione agricola vicino a Fano, da una famiglia di mezzadri. Non è uno studente brillante, eppure nel 1969 è proprio lui che l’Olivetti di Ivrea sceglie, non per i voti ma per i test psicoattitudinali, che rivelano doti progettuali fuori dal comune. Quattro anni nel laboratorio della più grande azienda tecnologica italiana dell’epoca, a progettare robot industriali e sistemi di collaudo, lasciano un segno profondo. Poi la nostalgia delle Marche lo riporta a casa, un passaggio alla Farfisa di Ancona lo avvicina all’elettronica audio, e quasi per caso si trova a incrociare il mondo nascente dei videogiochi. È il 1973.

Con il socio Sandro fonda la EGS (Electronic Games System) e inizia a produrre cabinati arcade, con risultati che attirano l’attenzione persino della Bally di Chicago. Ma Peroni tiene sempre gli occhi aperti: a una fiera di Francoforte vede per la prima volta un distributore automatico con una spirale che fa cadere una merendina, lo studia e lo archivia in un angolo della mente. Quando il mercato dei videogiochi comincia a contrarsi, a metà degli anni Ottanta, non aspetta: nel 1986 fonda GPE e cerca nuove strade.
La svolta arriva dal figlio adolescente: “Papà, devi fare un distributore di gelati. Non ce ne sono, specialmente nelle scuole.” Il primo prototipo funzionante è del 1992. Poi arrivano il distributore per le capsule Lavazza e infine il DRF25 – Distributore Refrigerato a 25 spirali, compatto e accessibile – che diventa il primo distributore low cost della storia del vending italiano, il riferimento su cui si baseranno tutti i costruttori successivi.
Il debutto fieristico a Milano, fine 1995, è rocambolesco: il carrello si rompe durante il trasporto interno, le macchine cadono con un fracasso che blocca mezza esposizione. Ammaccate ma funzionanti, Peroni le presenta ai visitatori come prova della solidità del prodotto. Gli ordini fioccano. Da lì inizia l’espansione internazionale: GPE España, GPE France, GPE UK, GPE Latina a Buenos Aires, e una presenza in una sessantina di paesi prima della crisi del 2008.
Oggi Peroni lascia gradualmente le redini al figlio Alessio, continuando però a progettare perché, come scrive lui stesso, non sa fare altro. Per chi vuole conoscere l’intera storia – dai banchi dell’Olivetti ai mercati di mezzo mondo – “Una vita presa al volo” è disponibile tramite il QR code. Con un motivo in più per acquistarlo: parte del ricavato sostiene strutture dedicate alle persone affette da Alzheimer.

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