Mars punta con decisione sulla manifattura europea. Il colosso americano del confectionery – proprietario di brand iconici come M&M’s, Snickers, Pedigree e Whiskas – ha annunciato un piano da 190 milioni di sterline per lo storico stabilimento di Slough, in Inghilterra, dove nel 1932 nacque la celebre barretta Mars. L’investimento si inserisce in un programma pluriennale (2023-2028) e fa parte di un impegno complessivo da 1 miliardo di euro nell’Unione Europea.
Il piano prevede l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale e macchinari di ultima generazione, con l’obiettivo di trasformare Slough in un polo produttivo di nuova generazione. Tra le tecnologie chiave, la digital twin: una replica virtuale dello stabilimento che consente l’ottimizzazione dei processi produttivi attraverso dati guidati dall’AI, con benefici diretti sulla qualità del prodotto e sulla riduzione degli sprechi. Completano il quadro sistemi di raffreddamento avanzati e soluzioni energetiche ad alta efficienza.
Non è solo tecnologia: il progetto include un ampio programma di formazione e riqualificazione professionale, con percorsi dedicati all’ingegneria avanzata, all’automazione e alla produzione data-driven. Un segnale chiaro di come Mars intenda costruire la fabbrica del futuro anche sul capitale umano.
Lo stabilimento di Slough è un nodo centrale nella rete europea dell’azienda. Nel solo 2025, ha esportato oltre 2,7 milioni di chilogrammi di cioccolato in Irlanda e più di 12,3 milioni nei Paesi Bassi, confermando il ruolo di hub produttivo transnazionale.
L’investimento a Slough non è un caso isolato. In Francia, Mars ha destinato quasi 500 milioni di euro in cinque anni agli 8 siti produttivi locali, potenziando la linea gelati a Steinbourg e l’hub M&M’s a Haguenau. Nei Paesi Bassi, lo stabilimento di Veghel riceve tra i 28 e i 30 milioni annui, con 18 milioni previsti nel 2026 per un nuovo impianto del latte. In Polonia, circa 250 milioni di euro (2023-2027) stanno trasformando lo stabilimento di cioccolato di Janaszówek, con un aumento della capacità produttiva del 63%. A livello globale, Mars prevede ulteriori 2 miliardi di dollari per gli impianti statunitensi entro il 2026.
Con 24 stabilimenti in 10 Paesi UE, 25.700 dipendenti europei e forniture verso oltre 100 mercati, Mars conferma la centralità strategica del Vecchio Continente nella propria architettura produttiva mondiale.
