Noberasco S.p.A., azienda ligure specializzata nella produzione di snack di frutta secca e fornitrice della GDO e del canale della distribuzione automatica, ha confermato la chiusura del proprio stabilimento di Verdellino, in provincia di Bergamo, con effetto dal 30 aprile 2026. La produzione sarà concentrata nel sito principale di Carcare, in provincia di Savona, dove l’azienda, fondata nel 1908 e leader italiano nel segmento della frutta secca, impiega circa 135 persone e dispone di una capacità produttiva di 27.000 tonnellate annue.
Coinvolti dalla chiusura dodici lavoratori: cinque dipendenti diretti e sette somministrati, molti dei quali operativi nel sito da oltre quattro anni. Ai dipendenti diretti è stato prospettato il trasferimento a Carcare oppure un’indennità pari a una mensilità e mezza; ai lavoratori somministrati non è stata avanzata alcuna proposta economica. A seguito dell’assemblea dei lavoratori, è stato proclamato ufficialmente lo stato di agitazione.
Filcams e Nidil Cgil di Bergamo hanno definito la proposta irricevibile. “Siamo di fronte a proposte di incentivazione estremamente esigue – dichiarano Francesco Gaini di Filcams e Francesco Chiesa di Nidil Cgil – I lunghi anni di manodopera che i lavoratori hanno dedicato all’azienda non trovano riconoscimento nelle attuali interlocuzioni. È inaccettabile che si chiuda un sito produttivo ignorando la dignità di chi vi ha lavorato”. Le sigle sindacali preannunciano azioni di lotta, anche sul piano legale, a tutela del personale coinvolto.
Noberasco chiude lo stabilimento di Verdellino: stato di agitazione
La chiusura del sito bergamasco coinvolge 12 lavoratori: sindacati in stato di agitazione e azioni legali annunciate
