Home Attualità Italia Palazzo Chigi sceglie le capsule di caffè Lavazza e lascia Nespresso

Palazzo Chigi sceglie le capsule di caffè Lavazza e lascia Nespresso

Come riporta la testata Il Messaggero, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di cambiare fornitura di caffè per gli uffici di Palazzo Chigi, privilegiando nuovamente prodotti italiani dopo una fase di polemiche. La scelta è ricaduta sulle capsule di caffè Lavazza, acquistate tramite IVS Italia Spa, recentemente entrata nella galassia Lavazza.

Secondo quanto riportato anche da Il Fatto Quotidiano, l’ordine comprende una quantità compresa tra circa 70.000 e quasi 97.000 capsule per il 2026, con un fabbisogno stimato che potrebbe arrivare fino a 388 caffè al giorno negli uffici istituzionali.

La decisione giunge dopo le forti critiche suscitate lo scorso anno quando Palazzo Chigi aveva ordinato oltre 67.000 capsule del marchio svizzero Nespresso, provocando proteste per la mancanza di un prodotto “Made in Italy” nella fornitura istituzionale. Nella nuova fornitura è prevista anche la consegna di bicchierini compostabili, palette in legno e bustine di zucchero, in linea con i criteri ambientali per gli acquisti pubblici. Il costo stimato della fornitura si attesta su 0,46 € per tazzina, con un impegno complessivo che può raggiungere oltre 130.000 € per un contratto biennale con opzione sul terzo anno.

La mossa del governo è stata interpretata da alcune testate come un ritorno a una politica di acquisti più orientata al made in Italy e alla sostenibilità delle forniture istituzionali, dopo le critiche legate alla precedente scelta internazionale.

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