PepsiCo ha aperto il 2026 con risultati superiori alle attese degli analisti, archiviando il primo trimestre con ricavi netti pari a 19,44 miliardi di dollari, in crescita dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al di sopra del consensus di mercato fissato a circa 18,94 miliardi. La crescita organica, al netto degli effetti valutari e delle operazioni straordinarie, si è attestata al 2,6%. L’utile per azione rettificato ha raggiunto 1,61 dollari, battendo le previsioni di 1,55 dollari, mentre l’utile netto è salito a 2,33 miliardi di dollari dai 1,83 miliardi del Q1 2025, con un balzo dell’EPS riportato del 27% a 1,70 dollari.
Il dato più atteso riguardava la divisione snack nordamericana, sotto pressione da diversi trimestri per via dei prezzi elevati e della concorrenza delle private label. Il segmento ha registrato una crescita dei volumi del 2%, il primo risultato positivo in oltre due anni, frutto delle riduzioni di prezzo fino al 15% su marchi come Lay’s, Doritos, Tostitos e Cheetos, annunciate a febbraio, e del lancio di nuovi prodotti orientati alle categorie funzionali – tra cui Doritos Protein, Smartfood Fiberpop e SunChips Fiber.
“Ci sentiamo soddisfatti di dove siamo in questo momento del percorso” ha dichiarato il CEO Ramon Laguarta durante la conference call con gli analisti. “Le prime indicazioni sono abbastanza incoraggianti.”
Sul fronte delle bevande, il business internazionale ha mostrato ricavi in crescita del 9% su base riportata (+5% organico), mentre il Nord America ha registrato un calo dei volumi del 2,5%. PepsiCo ha annunciato il rilancio di Gatorade con packaging semplificato, comunicazione potenziata sui benefici dell’idratazione ed eliminazione progressiva dei coloranti artificiali. Tra le iniziative di marketing, la sponsorizzazione di Lay’s alla Coppa del Mondo FIFA 2026 punta a rafforzare la visibilità globale del brand.
Sul fronte della generazione di cassa, il flusso operativo netto è tornato positivo a 41 milioni di dollari, rispetto a un utilizzo di cassa nello stesso trimestre dell’anno precedente. La società ha confermato le previsioni per l’intero anno fiscale 2026: crescita dei ricavi organici tra il 2% e il 4% e crescita dell’EPS a cambi costanti tra il 4% e il 6%.
Il CFO Steve Schmitt ha tuttavia sottolineato come il contesto globale rimanga “più volatile e incerto” per effetto delle tensioni geopolitiche, precisando che la strategia di copertura su materie prime e packaging – operativa con un orizzonte di nove-dodici mesi – offre una protezione parziale dalle pressioni sui costi a breve termine.
