Dal 10 aprile 2026 il Portogallo ha attivato il Sistema di Deposito e Rimborso (SDR), denominato Volta: ogni bottiglia o lattina monouso restituita in una delle 2.500 macchine automatiche distribuite sul territorio nazionale genera un rimborso di 10 centesimi. Il paese diventa il 19° stato dell’Unione Europea ad adottare un meccanismo di questo tipo.
Il sistema, istituito dal Decreto-Legge n. 24/2024, si applica agli imballaggi primari per bevande in plastica, metallo ferroso e alluminio con capacità fino a 3 litri, identificati dal simbolo SDR. Sono incluse acque minerali e di sorgente, succhi, nettari, bibite, tè, caffè, tisane, bevande energetiche e isotoniche, birra, sidro e mix alcolici. Sono escluse le bevande con più del 25% di ingredienti di origine lattiero-casearia.

Il contesto normativo europeo spinge in questa direzione: con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2025/40, dal 10 agosto il sistema estenderà la propria copertura anche agli imballaggi di servizio, come quelli utilizzati per succhi freschi preparati in negozio, e alle bevande a base vegetale.Sul fronte del riciclo a lungo termine, l’UE fissa al 30% la quota di plastica riciclata nelle nuove bottiglie entro il 2030 e al 65% entro il 2040.
La Quercus, principale associazione ambientalista portoghese, ha accolto positivamente l’avvio del sistema, pur lamentando che il Portogallo sia il 19° paese europeo ad adottarlo, e ha chiesto la futura integrazione del vetro, attualmente escluso. L’associazione ha anche sottolineato la sfida rappresentata dalla copertura del piccolo commercio tradizionale e del canale HoReCa, con circa 12.000 negozi tradizionali e 80.000 punti HoReCa presenti nel paese.