Ogni giorno milioni di italiani preparano il caffè con una capsula, poi la gettano. Ma cosa diventa davvero quella piccola forma di plastica dopo aver attraversato una macchina a pressione? È davvero destinata a essere solo rifiuto?
A ReNest – il percorso esperienziale e multisensoriale dedicato alla scoperta di un sistema alimentare più sostenibile, realizzato a Milano in CityLife dal Gruppo Nestlé in Italia – il progetto RECAP ha offerto una risposta concreta, raccontando in modo integrato l’intera filiera del recupero delle capsule di caffè in plastica.
Sul palco di ReNest il talk ha riunito alcuni protagonisti della filiera: Marta Schiraldi di Nestlé Italia e Malta, David Brussa di illycaffè, Roberto Tassi di Logica, Martina Zonzin di Fomet e Francesca Sancinelli di Montello.

A rendere possibile l’intera operazione è una rete che coinvolge istituzioni territoriali – tra cui le Regioni Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e il Consiglio di Bacino Padova Centro -, municipalizzate e cittadini. La logistica del riciclo, in questo modello, non è un dettaglio secondario: è il cuore operativo dell’economia circolare.
Da agosto 2026, le capsule nella raccolta domestica
Al talk è intervenuto anche Davide Pollon di Corepla, portando la notizia più attesa dal settore: a partire dal 12 agosto 2026 le capsule di plastica saranno qualificate come imballaggio e potranno essere conferite nella raccolta differenziata domestica. In Lombardia è già attivo un progetto pilota che coinvolge circa 170 comuni. RECAP proseguirà il proprio percorso, mantenendo centrale la valorizzazione del caffè esausto come elemento distintivo rispetto al solo riciclo della plastica.