Parte con questo articolo un percorso di conoscenza e approfondimento dedicato a una realtà del mondo del caffè che si distingue dalle torrefazioni tradizionali per visione, approccio alla filiera e proposta di mercato. Nelle prossime settimane racconteremo per gradi chi sono i Fratelli Bonacchi, cosa hanno costruito e perché vale la pena conoscerli, soprattutto per chi opera nel vending, nell’OCS e nella ristorazione e cerca un partner capace di generare valore reale, non solo di consegnare un prodotto. Si comincia dall’inizio: la storia, le radici, la filosofia. Il resto verrà.
C’è una torrefazione a Quarrata, in provincia di Pistoia, che da qualche tempo si presenta al mercato con un’identità precisa e un payoff preso in prestito dal mondo del vino: caffè di terroir. Si chiama Fratelli Bonacchi, e la sua storia inizia molto prima del nome che porta oggi. Le radici affondano negli anni Cinquanta, quando la famiglia Bonacchi avvia la propria attività di torrefazione. È Samuele, a 24 anni, a raccogliere il testimone e a scommettere su un progetto imprenditoriale tutto da costruire. Quando il fratello Sandro entra in azienda nel 2000, le competenze si dividono in modo naturale: Samuele alla tostatura, Sandro alla parte sensoriale e agli assaggi, affinata grazie alla guida di Edy Biecker della Sandalj Company, uno dei palati più autorevoli nel mondo dell’espresso.

Un anno fa arriva il rebranding: fuori il marchio di famiglia, Fratelli Bonacchi con il payoff caffè di terroir a raccontare territorio, varietà e lavorazioni. Un posizionamento che richiama il lessico del vino non per moda, ma per sostanza: ogni referenza ha un’origine, una storia, un profilo aromatico riconoscibile. Venti referenze in catalogo, una carta dei caffè personalizzata per ogni cliente, materiali di supporto in italiano e inglese, video di assaggio. Perché un caffè di terroir va saputo raccontare, e Fratelli Bonacchi dà tutti gli strumenti per farlo.
Chi vuole saperne di più sin da ora può scrivere a professionisti@bonacchicaffe.it o inquadrare il QRCode