illycaffè chiude il 2025 con ricavi consolidati a 700 milioni di euro, segnando un +12% a tassi di cambio costanti rispetto all’anno precedente. È il quarto anno consecutivo di crescita organica per l’azienda triestina, che ha chiuso l’esercizio con un EBITDA di 90 milioni di euro e un utile netto di 20 milioni.
La crescita è stata trainata da tutti i principali mercati: Italia +14%, Europa +23%, Stati Uniti +20% a tassi di cambio costanti. Un risultato tanto più significativo se si considera il contesto: nel 2025 il prezzo del caffè verde si è attestato in media a 368 centesimi per libbra, pari al triplo della media storica dal 1972 e in aumento di oltre il 50% rispetto al 2024. L’impatto inflattivo è stato contenuto attraverso una strategia di pricing e azioni di efficientamento dei costi, ma la Posizione Finanziaria Netta ha raggiunto 197 milioni di euro, riflettendo sia i costi della materia prima sia le due acquisizioni completate nell’anno.
La prima, a luglio 2025, riguarda il 100% del distributore svizzero illycaffè AG, in linea con la strategia di presidio diretto nei mercati europei. La seconda, ad ottobre 2025, è l’acquisizione dell’80% di Capitani, azienda specializzata nella progettazione e produzione di macchine da caffè per sistemi porzionati, principalmente per il segmento casa. Un’operazione di integrazione a monte che punta a rafforzare la customer experience attraverso sistemi di preparazione proprietari abbinati all’unico blend illy.

Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè ha commentato: “Il 2025 è stato il quarto anno consecutivo di forte crescita organica per l’azienda, nonostante un contesto esterno particolarmente sfidante e il forte aumento dei prezzi della materia prima. Abbiamo accelerato nei mercati chiave, rafforzando al contempo la nostra presenza lungo l’intera catena del valore: a monte, attraverso l’integrazione del produttore di macchine per il caffè Capitani, e, a valle, grazie all’acquisizione del distributore svizzero. Nel 2025 sono altresì proseguiti gli investimenti nel polo produttivo di Trieste. Anche se il 2026 si prospetta un anno ancora complesso, segnato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, continueremo a focalizzarci sulle nostre strategie, sostenendo la crescita organica attraverso l’espansione internazionale e importanti investimenti in marketing e innovazione sostenibile.”



















