Una Ferrari che fa caffè: a San Francisco l’espresso nasce dal mito della 308

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Una Ferrari che fa caffè: a San Francisco l’espresso nasce dal mito della 308

A San Francisco, dove la cultura del caffè incontra creatività e storytelling, la storica torrefazione Graffeo ha dato vita a uno dei progetti più originali degli ultimi anni: una Ferrari 308 del 1984 trasformata in una vera macchina per espresso funzionante.

L’auto iconica degli anni Ottanta non è stata snaturata, ma reinterpretata. Al posto del classico utilizzo su strada, la 308 diventa una coffee car performativa, capace di servire espresso di qualità professionale durante eventi e manifestazioni. L’operazione non nasce come esercizio pubblicitario tradizionale, ma come progetto culturale che unisce meccanica, design e ritualità del caffè.
Secondo quanto riportato da testate estere come Supercar Blondie, Luxurylaunches e ItalPassion, la macchina per espresso di livello commerciale è stata installata nel vano posteriore, accanto al celebre motore V8 da 3 litri della Ferrari. Non si tratta di una semplice decorazione: l’impianto è completamente funzionante. Il sistema è alimentato da un serbatoio dell’acqua collocato nel vano anteriore, con pompe e tubazioni che attraversano l’auto per portare l’acqua alla macchina espresso. L’integrazione è avvenuta anche a livello elettrico, permettendo il corretto funzionamento di caldaia, gruppo e macinatura durante il servizio.
Il progetto è stato realizzato con il supporto dell’officina americana Church of the Air Cooled, specializzata in lavorazioni complesse su auto d’epoca, e avrebbe richiesto un investimento stimato tra 75.000 e 125.000 dollari tra acquisto e trasformazione.
La Ferrari–espresso è stata presentata in occasione di eventi automobilistici come il Monterey Car Week, attirando l’attenzione di pubblico e media internazionali. Per Graffeo, torrefazione fondata nel 1935 e punto di riferimento storico per San Francisco, il progetto rappresenta un manifesto identitario: qualità artigianale, ironia e capacità di sorprendere senza perdere autenticità.

In un’epoca in cui il vending e il coffee retail cercano nuove forme di esperienza, questa Ferrari dimostra che anche il caffè può diventare performance mobile, fondendo meccanica iconica e cultura dell’espresso in un unico oggetto narrativo.

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