Competitive Data: l’analisi del settore Vending

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Competitive Data: l’analisi del settore Vending

Le prime 240 gestioni vending italiane hanno chiuso il 2024 con ricavi complessivi pari a 1,7 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,9% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’analisi condotta da Competitive Data sui bilanci delle principali aziende del settore della distribuzione automatica, che ha preso in esame anche i 35 principali produttori di macchine per il vending e la distribuzione semiautomatica. I dati si riferiscono ai bilanci al netto di cessazioni, fusioni e società ancora ferme ai dati 2023.

L’andamento del settore mostra dinamiche differenti in base alla dimensione delle aziende. Le gestioni con ricavi superiori ai 10 milioni di euro hanno fatto registrare la performance migliore, con una crescita del 7,7%. Seguono le aziende più piccole, con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro, che hanno segnato un incremento del 2,1%. Più contenuta la crescita delle gestioni di fascia intermedia, quelle con ricavi compresi tra 5 e 10 milioni di euro, che si sono fermate a un +1,1%.

A livello geografico, l’analisi evidenzia andamenti territoriali molto diversificati. Le regioni del Nord Ovest hanno guidato la crescita con un balzo del 17,0%, seguite dal Sud e dalle Isole con un incremento del 3,5%. Di segno opposto l’andamento nelle altre aree del Paese: il Nord Est ha registrato una leggera flessione dello 0,1%, mentre il Centro ha subito una contrazione più marcata, pari al -7,3%.

Migliora la redditività delle gestioni

Competitive Data ha aggregato i bilanci di un campione di società che realizzano nel settore vending oltre il 50% dei ricavi, ottenendo un bilancio somma settoriale che permette di calcolare i valori medi di riferimento per confrontare le performance aziendali.

Gli indici di redditività mostrano un miglioramento generalizzato nel 2024. Il ROE, che misura la redditività per i soci attraverso il rapporto tra utile e patrimonio netto, è passato dal 6,5% del 2023 al 6,6% del 2024. Il ROI, indicatore della redditività della gestione caratteristica dato dal risultato operativo sul capitale investito netto, ha registrato un incremento più significativo, dal 5,1% al 5,8%. Anche il ROS, che rappresenta il margine operativo sulle vendite, è cresciuto dal 4,2% al 4,5%.

Migliora inoltre l’EBITDA medio rispetto al fatturato, passato dal 13,0% del 2023 al 13,5% del 2024, segnalando una maggiore capacità delle gestioni di generare valore dalla propria attività operativa.

Le previsioni al 2029: due scenari possibili

L’analisi di Competitive Data delinea le prospettive future del settore considerando numerose variabili che possono influenzare i conti economici delle aziende: contesto macroeconomico, costi energetici legati alle dinamiche geopolitiche, normative sugli imballaggi ed evoluzione dello smart working.

L’intensità con cui queste variabili si manifesteranno genera due possibili scenari fino al 2029: uno base e uno peggiore, con risultati molto diversi tra loro. Il 2025 vedrà in entrambi i casi una sofferenza della marginalità, ma molto più significativa nello scenario peggiore. Tuttavia, in caso di scenario base, la marginalità tornerà a superare i valori del 2024 già a partire dal 2026.

Per quanto riguarda il risultato operativo, lo scenario peggiore prevede una traiettoria discendente sempre più marcata nel periodo 2025-2029. I ricavi sono invece previsti in crescita con un tasso medio annuo del 2,5% nel quinquennio 2025-2029 nello scenario base, mentre lo scenario peggiore vede un tasso di crescita medio negativo nello stesso arco temporale.

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