Dal caffè agli utensili: il vending come infrastruttura operativa nei luoghi di lavoro

Da SafeBox di Icam ai sistemi per DPI e utensili: la distribuzione automatica entra nei processi produttivi.

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Nei luoghi di lavoro la distribuzione automatica è associata da sempre alla pausa: caffè, snack, bevande. Da anni, però, si è consolidato un secondo filone, che applica la stessa logica – prelievo self-service, disponibilità 24 ore su 24, nessun personale dedicato – a ciò che serve per lavorare: dispositivi di protezione individuale, utensili, materiali di consumo tecnici.
Un esempio arriva dall’edilizia.
Icam, azienda di Putignano specializzata in sistemi automatici di stoccaggio e distribuzione, porta al SAIE di Bologna, dal 7 al 10 ottobre, la declinazione per cantiere di SafeBox. Il sistema è progettato per l’utilizzo outdoor in container da 20 o 40 piedi, resiste a intemperie e atti vandalici e a fine commessa si trasferisce al cantiere successivo. L’accesso è selettivo: l’operatore si identifica con badge, RFID o password e apre soltanto lo scomparto per cui è autorizzato. Il software registra le movimentazioni, monitora le disponibilità e segnala i reintegri; i cassetti possono avere prese elettriche per mantenere carichi trapani e avvitatori. Sono supportati modelli di Consignment Stock e Vendor Managed Inventory, con il rifornimento affidato direttamente al fornitore.
Il cantiere è un caso limite. I distributori più diffusi sono dimensionati su piccoli consumabili – guanti, mascherine, DPI monouso – mentre qui servono trapani, smerigliatrici, dischi da taglio, con più imprese in subappalto e la necessità di stabilire quale squadra preleva cosa. Icam dichiara per il settore costruzioni un’accuratezza di prelievo del 99,96%.

Non è un caso isolato.
Würth propone da anni la gamma ORSY®mat, distributori modulari per DPI, utensili a mano, prodotti chimici e per la lavorazione dei materiali, con prelievo tramite badge 24 ore su 24 e riordino automatico in base al consumo previsto. Il sistema produce report dei prelievi e invia notifiche via GSM per sottoscorta, errori o porta aperta, e gestisce anche i resi, monitorando le scadenze di manutenzione degli utensili. Würth stima una riduzione della spesa in materiali di consumo fino al 40%.
Accanto a Würth operano altri fornitori: Hoffmann Group con le linee GARANT Tool24 e HOLEX 24seven, a cella singola e a scomparti per articoli voluminosi; Dexis Italia con badge nominali e abilitazioni differenziate per operatore e reparto; Indaco Project con le Personal Storage Machines, prodotte in Italia per DPI, utensili, minuterie e cancelleria.
Pesa anche il quadro degli incentivi.
I distributori di DPI rientrano tra i beni strumentali controllati da sistemi computerizzati, nella sottocategoria dei magazzini automatizzati interconnessi ai gestionali di fabbrica: una collocazione che Würth ha fatto verificare al Politecnico di Bari. Icam dichiara le proprie soluzioni conformi ai requisiti Industria 4.0 tramite il software ICON, con integrazione ERP e WMS.

Gli ambiti si estendono oltre l’edilizia: manutenzione impianti, officine, magazzini ricambi, ambienti sanitari, punti di ritiro per acquisti online. In tutti questi contesti la macchina non eroga un consumo, ma abilita un’attività: quando il materiale non si trova, il lavoro si ferma. Per gli operatori della distribuzione automatica il perimetro professionale si allarga di conseguenza, verso la gestione delle scorte, l’integrazione con i gestionali aziendali e il presidio del software.