L’accesso all’acqua potabile è una questione di salute, dignità e futuro. È partendo da questa consapevolezza che Acqua Sant’Anna ha scelto di sostenere la campagna “Acqua è Vita” dell’associazione LVIA, contribuendo in modo concreto alla realizzazione di due nuovi pozzi sull’Isola di Pemba, in Tanzania.
Pemba, parte dell’arcipelago di Zanzibar, è un territorio di grande bellezza naturale ma profondamente vulnerabile: erosione costiera, cambiamento climatico e una cronica carenza idrica rendono la vita quotidiana difficile per migliaia di persone. In molte zone dell’isola l’acqua è disponibile solo poche ore al giorno, o a giorni alterni.
Per rispondere a questa emergenza, nell’ottobre 2023 LVIA ha avviato il progetto Kijani Pemba, con il sostegno dell’Unione Europea. L’iniziativa mira a rafforzare la resilienza delle comunità locali migliorando l’accesso ai servizi idrici essenziali, in un contesto dove i pozzi superficiali esistenti sono spesso vulnerabili alla contaminazione.
Nel Distretto di Chake Chake – uno dei più colpiti dalla scarsità idrica – il progetto ha portato alla perforazione di due nuovi pozzi nell’area di Shamiani, individuata insieme alle comunità locali e alle autorità competenti. Una volta completate le verifiche sulla qualità dell’acqua, i pozzi potranno erogare fino a 400.000 litri al giorno, raggiungendo circa 45.000 persone e incrementando sensibilmente la disponibilità idrica pro capite.
Il contributo di Acqua Sant’Anna si è concretizzato attraverso un Certificato dell’Acqua, che garantisce acqua a 120 famiglie per un anno e finanzia la realizzazione dei pozzi e i controlli necessari per assicurarne la sicurezza.
“Grazie al Certificato dell’Acqua sottoscritto nel 2025 – dichiara Alberto Valmaggia, Presidente LVIA – siamo riusciti a migliorare l’accesso all’acqua potabile sicura per moltissime persone a Pemba. Non si tratta solo della costruzione di infrastrutture, ma anche di salute e ‘tempo restituito’, soprattutto a donne e bambini che, avendo l’acqua più facilmente disponibile, evitano lunghe code sotto il sole.”
Questo intervento si inserisce nel più ampio piano di Responsabilità Sociale d’Impresa di Acqua Sant’Anna, da sempre orientato alla tutela delle persone, della salute e dell’ambiente. Investire nell’accesso all’acqua potabile oltre i confini nazionali significa estendere concretamente quei valori, contribuendo alla costruzione di comunità più resilienti e a un modello di sviluppo davvero responsabile.



















