Una recente decisione della Corte di Cassazione fa chiarezza sul tema: quando e come un giudice può dichiararsi incompetente per valore in una causa legata al noleggio di un distributore automatico.
Il caso nasce da una controversia piuttosto comune nel settore. Una società di noleggio ottiene un decreto ingiuntivo contro una cliente, chiedendo la restituzione di un distributore automatico e il pagamento dei canoni non versati. La cliente si oppone, sostenendo di aver creduto di acquistare il macchinario e non di averlo preso a noleggio. Tuttavia, nella sua difesa non contesta mai il valore economico del bene indicato dalla società. Il Tribunale, invece di entrare nel merito della questione, decide di fermarsi prima: ritiene che il distributore, essendo usato, abbia un valore inferiore rispetto a quello dichiarato e che quindi la causa non sia di sua competenza, ma debba essere trattata dal Giudice di Pace. Una scelta che la società di noleggio contesta, rivolgendosi alla Cassazione.
La Suprema Corte ribalta l’impostazione del Tribunale e afferma un principio molto chiaro: i dubbi sulla competenza non possono essere sollevati tardi né in modo informale. Se un giudice ha perplessità sulla propria competenza per valore, deve esprimerle subito e in modo esplicito, nei tempi previsti dal Codice. Una semplice incertezza manifestata in udienza non basta a “tenere aperta” la questione. C’è poi un secondo passaggio decisivo. La Cassazione ricorda che, nelle cause che riguardano beni mobili come i distributori automatici, il valore indicato dall’attore nell’atto iniziale diventa definitivo se la controparte non lo contesta immediatamente. In questo caso, la cliente non aveva mai messo in discussione quel valore: di conseguenza, il Tribunale era pienamente competente e non poteva rivedere la questione in un secondo momento.
La decisione rafforza la certezza delle regole nei contenziosi legati al noleggio di distributori automatici. Per gli operatori del settore significa maggiore tutela contro rinvii, cambi di giudice e allungamenti dei tempi. Il messaggio è semplice: le regole si giocano all’inizio del processo. Chi non contesta subito il valore della causa, perde la possibilità di farlo dopo. Un orientamento che favorisce processi più rapidi, prevedibili e coerenti con le esigenze di un mercato sempre più strutturato.



















