TAR: lo Shop 24 non può chiudere se vi sono ubriachi nei paraggi

Lo ha stabilito il TAR di Parma


13-02-2018 – Con l’ordinanza n° 6 del 12 gennaio 2018, il TAR di Parma ha stabilito che la chiusura di un negozio automatico a causa della presenza all’interno e nei paraggi di persone moleste, perché ubriache o rumorose, non è legittima, dando torto al Comune che l’aveva disposta.
Il Collegio del TAR di Parma ha ritenuto non responsabile il titolare dell’attività automatica delle riunioni di persone “moleste” nell’area circostante il negozio, stabilendo che  i casi di ubriachezza non erano dovuti ai prodotti venduti nei distributori automatici, dove non vi sono alcolici, quanto piuttosto alla possibilità di utilizzare gratuitamente internet, messo a disposizione dal Comune stesso. Inoltre, l’accusa di mancata sorveglianza diretta al titolare dello Shop non ha ragione di essere, dal momento che si tratta di una tipologia di attività che non prevede presidi. Anzi, in fase di giudizio è stata apprezzata l’azione del titolare del negozio automatico che ha installato a proprie spese un servizio di videosorveglianza che permette di controllare cosa accade sia all’interno che all’esterno dell’attività, fornendo così un servizio utile al Comune e ai cittadini. D’altra parte, hanno concluso i giudici, se si allontanassero i drappelli rumorosi da quel luogo, li si porterebbe a spostarsi in altra zona dove semmai non vi sono dispositivi di controllo.
Il TAR ha stabilito che, in assenza di un’ordinanza comunale che stabilisca gli orari di chiusura delle attività commerciali che prevedono alimenti da asporto, nulla si può attribuire al titolare del negozio automatico, per altro in regola con tutte le autorizzazioni necessarie.

TAR

TAR

Precedente Per Unilever un buon 2017 nonostante il mercato competitivo
Il prossimo Annuncio: Vendesi 4 distributori automatici

Autore

Potrebbe piacerti anche

Norme e Leggi 0 Commenti

L’Agenzia delle Entrate debutta su Facebook

20-07-2016 – L’Agenzia delle Entrate fa il suo esordio su Facebook, triplicando la sua presenza sui social, dopo YouTube e Twitter. Il servizio, realizzato dalle Entrate a costo zero e fornito sulla

Norme e Leggi 0 Commenti

Addio alla scheda carburante. I rifornimenti vanno fatturati

17-01-2018 – Dal 1° luglio 2018 si potrà dire addio alla scheda carburante, fino a quella data documento ufficiale per comprovare le spese sostenute per il carburante da aziende, rappresentanti

Norme e Leggi 0 Commenti

Riduzione contributi INAIL per le aziende che investono in sicurezza

04-01-2016 – Le aziende, che nel corso dell’anno abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla

0 Commenti

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a Commentare questo post!

Lascia un Commento

Registrati solo gli utenti possono commentare.