Nel raccontare il fenomeno del gelato artigianale nel vending avevamo già presentato alcuni casi concreti. La rassegna continua, perché il settore che permette alle gelaterie di restare “presenti” oltre l’orario di apertura è ampio e articolato e si sta arricchendo di una seconda direttrice: non solo distributori self-service, ma anche locker refrigerati su ordinazione, pensati per chi vuole ritirare un prodotto specifico, come una torta gelato per un compleanno, in un orario concordato.
Nuovi casi, stessa esigenza
Il bisogno di fondo è di coprire i cali di lavoro serali, stagionali o legati alle ferie del titolare, senza rinunciare al fatturato. A Volpiano, in provincia di Torino, la gelateria Peccati di Gola ha installato un distributore automatico con il supporto di VetrinaShop proprio per sopperire alla mancanza di un servizio bar serale; il titolare racconta che l’investimento ha comportato solo un lieve aumento dei costi energetici, a fronte di un ritorno su vendite che prima, per questioni di orario, andavano perse.
A Gardolo, frazione di Trento, la gelateria Peterle ha introdotto circa un anno fa un distributore attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette: il bilancio, secondo lo staff, è stato “un successo straordinario”, tanto da essere confermato anche per le stagioni successive.
I costruttori: una filiera più ampia
A rendere possibile questo servizio è una filiera di costruttori. Creative Menù, marchio di Map3 Studio nato in Veneto durante la pandemia, resta un riferimento: gli stessi fondatori, Alberto Pierobon ed Emiliano Bonanni, raccontano che “quando i nostri clienti hanno dovuto chiudere le gelaterie ci siamo messi a studiare una possibile soluzione“. Da lì l’azienda è passata da 300mila euro di ricavi nel 2019 a un milione di fatturato attuale, con oltre 800 clienti installati, in gran parte in Germania.
Sul fronte dei grandi gruppi della refrigerazione commerciale, Epta, attraverso il proprio brand specializzato Iarp, propone modelli come Brooklyn e Manhattan, dedicati sia al gelato artigianale confezionato sia a quello industriale, all’interno della gamma ColDistrict disponibile anche in classe energetica B.
Sulla stessa linea si muove SandenVendo, storico player europeo del gruppo Sanden attivo da oltre 80 anni, con la linea G-Frozen dedicata a gelati e surgelati, che però non guarda solo alla stagionalità. G-Frozen si distingue per: tecnologia dual-mode (brevetto in fase di deposito) che passa da modalità negativa (fino a -25°C, gelati e surgelati) a modalità positiva (0°C/+5°C, freschi) via software, senza cambio hardware in modo che con una sola macchina, si possa lavorare tutto l’anno, azzerando i tempi morti stagionali.
Un distributore dedicato solo al gelato lavora 4-5 mesi l’anno e resta spento per il resto, un investimento che si ripaga a metà. Con G-Frozen la stessa macchina che d’estate vende gelato artigianale a -25°C, d’inverno diventa con un comando via software un distributore di freschi (0°C/+5°C): bevande, snack, prodotti caseari, monoporzioni.
Un solo investimento, un solo spazio, un fatturato che non si ferma mai. La macchina si adatta al gelataio, non il contrario.
La macchina è disponibile in versione a ripiano singolo da 8 selezioni o 4+4, con altezze regolabili singolarmente: la configurazione dei ripiani è personalizzabile in base alle dimensioni dei prodotti, per adattarsi sia a confezioni di gelato artigianale sia a referenze fresche di formato diverso.
Tra i costruttori italiani specializzati compare anche GPE, azienda di Fano che vanta collaborazioni con marchi come Algida e Nestlé e propone modelli come Frozen Master e Maxi Store, oltre a VetrinaShop, che progetta distributori dedicati specificamente a gelaterie e pasticcerie con sistemi di erogazione robotizzati ad altezza uomo. Anche Nord Vending, con il proprio marchio CaffèLife, ha inserito il gelato tra le referenze distribuibili attraverso i propri distributori automatici.
Dal self-service al ritiro su prenotazione
Accanto al distributore automatico classico, dove il cliente sceglie tra i prodotti già disponibili, si sta affermando un modello diverso: il locker refrigerato su ordinazione, pensato per prodotti che richiedono personalizzazione, come una torta gelato per una cena tra amici o un compleanno. È il caso di “Ilario”, il locker sviluppato dalla stessa Creative Menù all’interno della linea Gelato Straordinario: una struttura modulare composta da colonne indipendenti da 3 a 6 sportelli, ciascuna impostabile su temperature diverse per conservare insieme gelati, torte, semifreddi e pasticceria. Il cliente ordina per telefono, messaggio o tramite app, riceve un codice personale e ritira il prodotto nel vano corrispondente quando preferisce, anche fuori dall’orario di apertura del punto vendita.
Il concetto del locker refrigerato non riguarda solo il gelato: aziende come LockTec, specializzata in “cool lockers” multi-temperatura utilizzabili anche da più fornitori contemporaneamente, offrono soluzioni analoghe applicabili all’intera filiera alimentare, gelato compreso.
Un settore in movimento su due direttrici
Il comparto del gelato automatizzato si muove quindi su due binari paralleli: da un lato il servizio continuo h24, che punta a non far mai chiudere davvero la vetrina; dall’altro il ritiro programmato, che risponde a un’esigenza diversa ma complementare, quella di ottenere un prodotto specifico nel momento in cui serve davvero.
Entrambe le strade raccontano lo stesso spostamento di fondo: il vending non è più percepito, nemmeno dalle gelaterie più tradizionali, come un ripiego rispetto al punto vendita fisico, ma come un suo naturale prolungamento.






























