Chi pensa ai distributori automatici di gelato immagina quasi sempre bastoncini e coppette industriali di marca, gli stessi brand che si trovano al supermercato.
È un’associazione comprensibile, ma sempre meno corrispondente alla realtà: negli ultimi anni un numero crescente di gelaterie e pasticcerie artigianali ha scelto di affiancare al banco vendita tradizionale un canale automatico, installando distributori brandizzati che erogano h24 gli stessi prodotti preparati in laboratorio.
Il meccanismo alla base del fenomeno è semplice: i produttori artigianali si rivolgono a costruttori specializzati di vending machine, personalizzano l’estetica della macchina con il proprio marchio e la posizionano fuori o accanto al punto vendita, trasformandola in una vetrina sempre aperta. Tra i costruttori più affermati nel segmento, anche oltre confine, c’è Magex, azienda di Montebello Vicentino attiva da oltre vent’anni nella produzione di distributori automatici senza spirali. Il sistema brevettato dell’azienda, applicato alla linea Alaska dedicata a gelati e surgelati, consente di mantenere temperature fino a -25°C e di erogare i prodotti tramite ascensore interno, riducendo il rischio di danneggiamento per articoli delicati come coni e coppette artigianali.
Diversi casi concreti mostrano quanto il fenomeno si sia ormai consolidato. La Gelateria del Porto di Portoscuso, in Sardegna, ha integrato un distributore Magex Alaska nella propria vetrina, comunicando ogni giorno sui social quali specialità saranno disponibili h24.
In Veneto, Creative Menù (marchio di Map3 Studio) è stata tra le prime realtà a specializzarsi nella distribuzione automatica di gelato artigianale, un percorso avviato durante la pandemia e che oggi conta oltre 800 clienti, in gran parte concentrati in Germania.
Sempre in Veneto, la storica Pasticceria Tommini di Vicenza ha installato il distributore IGLOO di Adimac per offrire i propri prodotti anche fuori dagli orari di apertura, con la maggior parte delle vendite registrate proprio in fascia serale e notturna. In Puglia, il Gran Caffè Melissano di Lecce aveva già scelto la stessa strada in occasione dei suoi 50 anni di attività, installando un distributore automatico a temperatura controllata per i propri zuccotti e spumoni.
Il trend sta arrivando a coinvolgere anche le nuove generazioni di imprenditori del settore fin dalla fase progettuale. È il caso di Ilaria Passali, 21enne di Novate Milanese e figlia dei titolari di una pasticceria artigianale, che sta per laurearsi in Economia e Gestione Aziendale. Il suo progetto, chiamato Gelattolino Lilly, è nato tra i banchi universitari proprio dall’assenza di alternative artigianali nei distributori automatici degli atenei. L’obiettivo della giovanissima aspirante imprenditrice è di vendere i propri gelati sia in negozio sia attraverso distributori automatici dedicati, da collocare in università, studentati e centri sportivi: un progetto ancora in fase di sviluppo, ma che testimonia come il vending sia ormai percepito, anche da chi è alle prime armi, come un canale di vendita naturale e non più come un ripiego rispetto al punto vendita fisico.






























