Il Gruppo Lavazza si prepara a chiudere una nuova importante operazione finanziaria. L’azienda sta definendo con un pool di quattro istituti di credito – Intesa Sanpaolo, BNL BNP Paribas, Mediobanca e Banco BPM – una linea di credito da 900 milioni di euro. Stando a indiscrezioni finanziarie, gli istituti avrebbero già espresso il loro impegno a fine febbraio, con la firma del contratto attesa entro metà marzo 2026.
La struttura dell’accordo prevede due tranche distinte: un prestito a medio termine da 500 milioni e una linea revolving da 400 milioni, entrambe con orizzonte temporale di cinque anni. L’operazione ha una doppia finalità: da un lato sostenere la crescita del gruppo sui mercati internazionali, dall’altro rifinanziare le linee bancarie aperte tra il 2021 e il 2026, ormai prossime alla scadenza.
Non si tratta di un percorso inedito per Lavazza. Nel 2023 il gruppo aveva già strutturato un finanziamento da 600 milioni con un pool bancario analogo – che includeva anche Rabobank – legando quell’operazione al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità. La nuova manovra, di portata sensibilmente superiore, riflette le ambizioni di un’azienda che nei prossimi anni punta a consolidare ulteriormente la propria posizione competitiva.
Un capitolo rilevante per il settore del vending riguarda IVS Group. A partire da giugno 2027 Lavazza potrà esercitare opzioni di acquisto sulla quota di IVS Group che non controlla ancora, potenzialmente fino alla maggioranza assoluta della società, con un investimento massimo stimato nell’ordine dei 460 milioni di euro. La solidità finanziaria garantita dall’attuale operazione bancaria appare dunque funzionale anche a questa prospettiva strategica.
Per razionalizzare le fonti di finanziamento, il management starebbe valutando in parallelo anche l’emissione di un bond sul mercato dei capitali.



















