Lieve flessione nei numeri di Conserve Italia

06-11-2013Conserve Italia ha presentato il bilancio 2012-2013 durante l’Assemblea dei soci del 28 ottobre scorso.
I numeri mostrano una flessione nell’andamento complessivo della gestione, specchio dell’acuirsi della crisi e dell’aumento dei costi generali a cui non è corrisposto un aumento dei ricavi, come ha sottolineato il Presidente del Gruppo Maurizio Gardini.
A queste motivazioni che potremmo definire “generali” si sommano i problemi che l’Azienda ha dovuto fronteggiare in conseguenza dell’alluvione che a novembre del 2012 ha sommerso lo stabilimento di Albinia in Toscana: blocco della produzione, ripresa solo a luglio scorso, e danni per 25 milioni di euro che la Cooperativa ha dovuto in parte coprire direttamente.
È chiaro che Conserve Italia guarda al futuro e progetta un programma di rilancio che riesca a far fronte sia alla crisi che alla concorrenza dei competitor e che, soprattutto, salvaguardi l’occupazione senza penalizzare nessuna delle aziende agricole socie della cooperativa.
Per Conserve Italia la flessione si può riassumere in un – 0,67%  di risultato netto a giugno 2013 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, cala anche il valore della produzione a cui però corrisponde un aumento delle vendite (da 656.445 del 2012 a 664.390 di quest’anno).

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