Selecta inizia il 2026 con un’importante revisione strategica che unisce innovazioni tecnologiche e una profonda riflessione sui modelli di pricing del vending. Da un lato, l’azienda guidata dal CEO Venkie Shantaram (in carica dall’ottobre 2025) ha confermato che entro i prossimi tre anni tutti i suoi distributori automatici (oltre 309 000 macchine in 19 Paesi) saranno privi di contante, con un’espansione massiccia dei pagamenti digitali, poiché la gestione del cash genera costi significativi e incrementa il rischio di atti vandalici, oltre a essere poco efficiente dal punto di vista operativo.
Parallelamente, il management sta studiando un modello di prezzi dinamici, con variazioni tariffarie in base all’orario della giornata. Il principio è semplice: prodotti venduti tramite vending machine nei momenti di maggiore competizione con punti vendita tradizionali dovrebbero avere un prezzo più simile a quello di supermercati o minimarket, mentre tariffe più elevate potrebbero essere applicate nelle fasce in cui la scelta è limitata, come di notte o in aree non servite. Shantaram ha ammesso senza mezzi termini che in passato l’azienda è stata percepita come “troppo costosa” rispetto al retail tradizionale, e questo ha spinto Selecta a ripensare la sua strategia commerciale. Questa autocritica è diventata virale dopo una sua dichiarazione: “Non comprerei una Red Bull a 3,50 franchi da un distributore automatico”, da cui la necessità di allineare prezzi vending e valori percepiti dai consumatori.
Sempre più aziende in Europa stanno interrogandosi su come bilanciare convenienza per l’utente finale, sostenibilità economica delle reti di vending e innovazione nei modelli di offerta. La digitalizzazione e l’eliminazione del contante si inseriscono proprio in questa logica di efficienza e di risparmio: non solo riducono costi operativi, ma favoriscono l’integrazione con sistemi di analytics che possono supportare proprio modelli di pricing dinamico basati su domanda, localizzazione e orario.
Tuttavia, il piano di Selecta non si limita a prezzi e pagamenti. La società sta anche ristrutturando il proprio catalogo di prodotti, orientandosi verso gli articoli che generano maggior margine e razionalizzando quelli a basso rendimento. Parallelamente, viene ridimensionata l’espansione in segmenti che si sono dimostrati non core business, come i frigoriferi intelligenti per pasti freschi.
Nonostante le critiche e la necessità di cambiamento, il top management resta fiducioso. L’introduzione di prezzi dinamici e l’eliminazione del contante sono viste come passi fondamentali per rendere il vending più competitivo e aderente alle esigenze dei consumatori moderni.
A questo quadro di trasformazione strategica si aggiunge anche una decisione rilevante sul fronte organizzativo. Selecta ha infatti annunciato il trasferimento della sede della direzione da Cham, nel canton Zugo, a Londra. La notizia, riportata dalle testate di CH Media e comunicata internamente ai dipendenti, segna un ulteriore passo nel processo di riorganizzazione avviato dal CEO Venkie Shantaram. La nuova sede londinese sorgerà nei pressi della stazione di Paddington, nel cuore della capitale britannica, dove lavoreranno anche il nuovo direttore delle risorse umane e il futuro direttore finanziario. Selecta ha comunque rassicurato le autorità locali sul mantenimento di funzioni chiave nel canton Zugo, tra cui contabilità, area legale e fiscalità. Rimarrà operativa anche la sede bernese di Muttenz, confermando una presenza ancora significativa in Svizzera.



















