Vuoto a rendere per plastica, vetro e alluminio. L’esempio di Malta

Il Governo di Malta vara un piano nazionale per l’ambiente che contempla politiche mirate ad una corretta gestione dei rifiuti e al raggiungimento dell’obiettivo emissioni zero entro il 2050. Al centro del piano il problema dello smaltimento dei rifiuti in plastica e vetro.

L’iniziativa è stata chiamata Beverage Container Refund Scheme (BCRS): si tratta di un nuovo schema di vuoto a rendere per bottiglie e lattine in plastica, vetro e alluminio che sarà attivo su tutto il territorio nazionale e che coinvolgerà direttamente cittadini e aziende. I prodotti inclusi nel circuito sono contrassegnati da un simbolo che li renderà immediatamente riconoscibili per il consumatore.

In virtù del piano, il prezzo al dettaglio di alcune bevande confezionate in bottiglie, lattine o bicchieri monouso (acqua, succhi di frutta, bevande analcoliche, birra, caffè pronti da bere, bevande alcoliche con un livello di alcol che non superi il 5%) aumenterà di 10 centesimi, che saranno rimborsati, nel momento in cui si restituirà il vuoto, sotto forma di buono spesa da utilizzare nel supermercato. Oltre che al rivenditore, il vuoto potrà essere restituito nei distributori automatici installati in negozi, chioschi e parchi pubblici, che hanno superato il numero di 160 unità.
Aziende e uffici che dispongono di distributori automatici riceveranno delle “carte di riscatto” attraverso le quali vedranno accreditata sul proprio conto bancario la cifra equivalente ai resi effettuati.

L’obiettivo del Beverage Container Refund Scheme  è di riuscire a raccogliere e riciclare fino al 90% di tutti i contenitori per bevande monouso immessi sul mercato nazionale entro il 2026 – ovvero circa 230 milioni di contenitori all’anno.

 

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