CONFIDA ha diffuso un vademecum operativo sull’Iperammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436), ricordando che tra i beni agevolabili rientrano i distributori automatici interconnessi.
La misura, in vigore per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, maggiora il costo di acquisto rilevante ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing: 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni, 50% per quella tra 10 e 20 milioni. Il beneficio riguarda beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi negli allegati IV e V della legge, purché interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Come ricorda la circolare, il MISE (oggi MIMIT), nella circolare 23 maggio 2018 n. 177355, aveva già chiarito che i distributori automatici sono assimilabili ai “magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica” previsti dall’allegato IV: un’equiparazione che CONFIDA ritiene applicabile anche alla nuova disciplina, in assenza di indicazioni difformi.
L’accesso al beneficio passa attraverso la piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e richiede tre comunicazioni telematiche – preventiva, di conferma dell’investimento e di completamento – oltre a perizia asseverata e certificazione contabile. Il termine per la comunicazione di completamento è fissato al 15 novembre 2028. Il beneficio è inoltre cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee sugli stessi costi, entro il limite della spesa sostenuta, ma non è cumulabile con il credito d’imposta industria 4.0.
Lo sportello CONFIDA per le aziende associate
Proprio per accompagnare le imprese del settore in un percorso normativo così articolato, CONFIDA ha attivato lo sportello dedicato “Iper-ammortamento 5.0”, raggiungibile sul sito dell’associazione, dove sono già disponibili la documentazione ufficiale e a breve saranno pubblicate risposte a FAQ specifiche per il comparto vending. L’associazione sta inoltre definendo una convenzione con uno studio di ingegneria specializzato in pratiche 5.0, per supportare gli associati sia nella presentazione delle domande sulla piattaforma GSE sia nella predisposizione delle perizie tecniche richieste dalla norma.
È un servizio che si aggiunge a un lavoro di affiancamento che CONFIDA porta avanti da mesi su questo dossier, dalla soppressione del vincolo “Made in UE” fino al debutto della piattaforma GSE, e che conferma il valore concreto dell’adesione all’associazione di categoria proprio nei passaggi più delicati e tecnici, dove orientarsi da soli tra decreti attuativi, allegati e scadenze telematiche non è affatto semplice.
Per un approfondimento sul funzionamento dell’incentivo, aliquote e piattaforma GSE, rimandiamo al nostro articolo di giugno.






























