Nestlé e Platinum Equity: nasce la jv Peranel per le acque e le bevande premium

San Pellegrino, Perrier, Acqua Panna e Levissima nella nuova società paritetica: l'esito di un processo di vendita avviato nel 2024.

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Nestlé ha annunciato la creazione di Peranel, joint venture paritetica con il fondo statunitense Platinum Equity per il business delle acque minerali e delle bevande premium, tra cui i marchi San Pellegrino, Perrier, Acqua Panna e Levissima. L’operazione, comunicata il 23 luglio insieme ai risultati semestrali del gruppo, valorizza l’attività 4,9 miliardi di euro e garantirà a Nestlé un incasso in contanti di circa 3 miliardi di euro, a fronte del mantenimento del 50% della nuova società.

Peranel avrà sede a Parigi e sarà guidata da Muriel Lienau, attuale responsabile della divisione Waters & Premium Beverages di Nestlé. La nuova entità riunirà oltre 30 marchi venduti in 120 Paesi, includendo anche bevande premium e funzionali per l’idratazione e il marchio globale Nestlé Pure Life. In Italia il perimetro comprende quattro stabilimenti produttivi e circa 1.500 dipendenti. L’operazione resta subordinata alle consultazioni con le rappresentanze dei lavoratori e alle autorizzazioni delle autorità competenti; la chiusura è attesa nella prima metà del 2027.

L’iter: un processo di vendita lungo quasi due anni
L’accordo con Platinum Equity chiude un percorso avviato nel novembre 2024, quando Nestlé aveva annunciato l’intenzione di scorporare il business delle acque dal resto del gruppo in vista di una futura partnership, con la separazione in una divisione autonoma completata a inizio 2025. Nella prima fase del processo, avviato nella primavera del 2025, l’asset aveva raccolto l’interesse di diversi fondi di private equity e poi ristretto a una rosa più ridotta di candidati. Nella fase due, nella primavera 2026, PAI Partners e CD&R risultavano i favoriti, con KKR e Platinum Equity in posizione più defilata e il fondo One Rock Capital Partners ormai fuori dai giochi.
Il quadro si è poi ribaltato nel giro di poche settimane: a maggio KKR ha abbandonato la corsa, a giugno è stata la volta di PAI Partners, lasciando CD&R e Platinum Equity come ultimi due contendenti. Nelle settimane successive anche CD&R si è ritirato, rendendo Platinum Equity l’unico candidato rimasto in campo per la trattativa finale, conclusasi con la firma annunciata il 23 luglio.

L’operazione si inserisce nella più ampia strategia di semplificazione del portafoglio avviata da Nestlé sotto la guida dell’amministratore delegato Philipp Navratil, che punta a concentrare le risorse sulle categorie a maggiore crescita. Un percorso che ricalca lo schema già utilizzato a febbraio 2026 per il comparto gelati, confluito nella joint venture Froneri con PAI Partners, e che il gruppo sta replicando anche sul fronte delle vitamine, con la cessione dei marchi mainstream in corso. Va sottolineato che la cessione riguarda un segmento tutt’altro che in difficoltà: nel primo semestre 2026 la divisione Waters & Premium Beverages ha registrato una crescita organica del 5,1%, superiore alla media del gruppo (3,6%).