Le assemblee dei lavoratori di Caffitaly hanno approvato il nuovo contratto integrativo aziendale per lo stabilimento di Capriate San Gervasio (Bergamo), valido per il quadriennio 2026-2029. L’intesa è stata raggiunta al termine di cinque mesi di trattativa tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil e la Rsu. Il sito bergamasco, specializzato nella produzione di capsule di caffè e bevande calde, conta circa 180 dipendenti ed è oggi il principale polo produttivo del gruppo, con 14 linee attive.
Sul piano economico, il nuovo contratto porta il valore del buono pasto da 8 a 10 euro al giorno, mentre il Premio di Risultato variabile crescerà gradualmente fino a un valore massimo a regime di 2.000 euro. Sul fronte normativo, l’accordo amplia i diritti legati alla conciliazione vita-lavoro, con più permessi per visite mediche proprie e per l’assistenza ai familiari, e raddoppia le ore a carico aziendale previste dalla legge 106 in materia di disabilità.
Tra le altre novità, l’intesa introduce un limite più stringente alla percentuale massima di utilizzo di contratti in somministrazione e a tempo determinato, includendo nel computo anche i lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati secondo la normativa vigente. Migliorano inoltre le possibilità di anticipazione del TFR e i diritti di informazione preventiva sul tema degli appalti. Guardando al 2027, le parti si sono impegnate a introdurre un sistema di valorizzazione della professionalità, il cui confronto proseguirà nei prossimi mesi anche in vista di una revisione del sistema classificatorio previsto dal CCNL industria alimentare.
L’accordo si colloca all’interno del percorso di rilancio industriale di Caffitaly, avviato dopo un periodo di forte instabilità finanziaria e guidato dall’amministratore delegato Andrea Zocchi, in carica dal luglio 2025 dopo aver seguito la ristrutturazione del gruppo come CFO e COO.
“Il nuovo contratto integrativo si inserisce nel percorso di rilancio di Caffitaly che, dopo aver attraversato anni particolarmente complessi caratterizzati da una forte instabilità, sta iniziando l’attuazione del nuovo piano industriale avviato alla fine dello scorso anno“, dichiarano Fabrizio Boggio (Fai Cisl), Mauro Rossi (Flai Cgil) e Rossella Valente (Uila Uil). “L’accordo rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione del personale del sito di Capriate, che ha sempre dimostrato impegno e professionalità e forte attaccamento all’azienda in un mercato del lavoro la cui offerta oggi è particolarmente dinamica, offrendo un contributo determinante anche nei momenti più difficili attraversati dall’azienda. Riteniamo questo momento un punto di partenza dal quale costruire un percorso in cui alla crescita aziendale corrisponda innovazione anche dal punto di vista sociale e delle relazioni sindacali“.






























