Nestlé, Sanpellegrino e Solgar: rinnovato il contratto integrativo 2026-2029

Premio di produzione, welfare e nuove tutele per oltre 4mila dipendenti in Italia.

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Nestlé, Sanpellegrino e Solgar hanno rinnovato il contratto integrativo aziendale per il periodo 2026-2029, che riguarda oltre 4mila dipendenti del gruppo in Italia. L’accordo, sottoscritto dalle segreterie nazionali e territoriali di Fai, Flai e Uila insieme al Coordinamento delle Rsu, è stato approvato a grande maggioranza dalle assemblee dei lavoratori e introduce novità sia sul piano economico che su quello normativo.

Dal punto di vista salariale, il premio di produzione raggiungerà a regime 3.320 euro, con un incremento di 420 euro rispetto al precedente accordo, per un valore complessivo nel quadriennio pari a 12.020 euro. È inoltre previsto, entro gennaio 2027, un bonus aggiuntivo di 50 euro di welfare aziendale per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Sul fronte delle relazioni industriali, l’intesa introduce un diritto di informazione e consultazione preventiva con il Coordinamento sindacale e la Rsu rispetto agli investimenti che introducono strumenti basati sull’intelligenza artificiale, oltre all’istituzione di un Comitato ristretto nazionale come sede di confronto preventivo sulle strategie del gruppo. Previsto anche un maggior confronto a livello locale su orario e organizzazione del lavoro, con attenzione ai percorsi di stabilizzazione, e il coinvolgimento delle Rsu sulle politiche ESG.
Per quanto riguarda gli appalti, viene confermato il ruolo delle Rsu nelle attività di verifica e monitoraggio del rispetto dei contratti e delle norme, con la possibilità di sospensione o risoluzione dei contratti di appalto in caso di violazioni delle norme di sicurezza.

Sul fronte salute e sicurezza, sono stati introdotti ulteriori strumenti di partecipazione per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), oltre a un percorso formativo specifico su impatto ambientale, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Viene anche istituita la figura del Delegato alla Formazione come referente aziendale sui programmi formativi di sito.
Tra le misure di conciliazione vita-lavoro, i permessi aggiuntivi per assistenza intergenerazionale, persone disabili e malattie dei figli salgono a 12 ore annue, nell’ambito del sistema Health & Family Care. Rafforzate anche le tutele per i lavoratori con disabilità, con copertura economica ulteriore per il prolungamento del periodo di comporto.

Fai, Flai e Uila hanno definito l’accordo un risultato importante, capace di coniugare avanzamenti economici, innovazione normativa e nuove tutele in materia di appalti, inclusione, welfare e sicurezza.