La Germania prepara una tassa sulle bevande zuccherate e anche il settore del vending guarda con attenzione alla futura definizione della misura. Per gli operatori, infatti, il punto non riguarda soltanto le bibite confezionate vendute nei distributori automatici, ma anche l’eventuale trattamento di sciroppi, concentrati e preparati utilizzati dalle macchine per erogare le bevande.
Il progetto tedesco è ancora in fase di definizione. Il Governo federale ha indicato l’intenzione di introdurre un prelievo sulle bevande zuccherate, con entrate stimate in circa 450 milioni di euro l’anno, ma tempi e modalità non sono ancora definitivi: nelle comunicazioni ufficiali compaiono riferimenti sia al 2027 sia al 2028. Resta da stabilire anche quali prodotti saranno coinvolti. Tra le ipotesi discusse c’è un modello a più livelli, legato alla quantità di zucchero presente nelle bevande, ma soglie e criteri dovranno essere fissati dalla normativa.
È proprio la definizione dei prodotti interessati a diventare rilevante per il vending. Una parte importante del mercato non passa infatti soltanto dalle bottiglie e dalle lattine, ma anche dalle bevande preparate direttamente dalla macchina attraverso ingredienti solubili, concentrati o sciroppi. Finché non sarà disponibile il testo definitivo, non è possibile stabilire se e in quale modo questi prodotti rientreranno nell’eventuale prelievo. Per gli operatori sarà quindi importante capire se la tassa verrà calcolata esclusivamente sulla bevanda pronta al consumo oppure se coinvolgerà anche i preparati utilizzati per ottenerla. Allo stesso modo, dovrà essere chiarito il trattamento delle formulazioni senza zucchero o con quantità inferiori alle eventuali soglie previste.
Il tema interessa un mercato rilevante. Il Bundesverband der Deutschen Vending-Automatenwirtschaft (BDV), l’associazione tedesca del settore, conta circa 440 aziende associate, delle quali circa 220 sono operatori indipendenti di distributori automatici. Secondo il BDV, gli operatori aderenti rappresentano complessivamente circa due terzi del mercato tedesco.
Al momento non emerge una specifica presa di posizione pubblica del BDV sulla futura tassa. Il confronto in Germania vede invece già attive diverse rappresentanze dell’industria alimentare e delle bevande, alcune delle quali hanno espresso contrarietà all’introduzione del prelievo, mentre altre chiedono regole precise, soglie chiare e tempi sufficienti per adeguare prodotti e organizzazione.
Per il vending italiano il tema non è nuovo. La sugar tax prevista dalla legge di Bilancio 2020 continua infatti a essere rinviata. L’ultima modifica normativa ha spostato l’entrata in vigore dell’imposta sulle bevande analcoliche dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027.
Germania e Italia si trovano quindi in situazioni differenti, ma per gli operatori del vending il problema di fondo è simile: conoscere con precisione non soltanto aliquote e date, ma soprattutto quali prodotti saranno effettivamente interessati. Nel mercato automatico, la distinzione tra bevanda confezionata, prodotto solubile, concentrato e preparazione erogata dalla macchina può infatti avere conseguenze operative ed economiche molto diverse.






























