La ripresa produttiva dello stabilimento Crik Crok di Pomezia resta incerta nonostante il passaggio societario avvenuto nel corso del 2026. I dipendenti denunciano nuove difficoltà economiche, ritardi nei pagamenti e mancati anticipi della cassa integrazione, mentre gli interventi di ristrutturazione previsti per il rilancio dell’impianto non risulterebbero ancora avviati.
La vicenda dello storico produttore di patatine e snack salati, seguita da VendingNews.it fin dal 2025, torna così all’attenzione dopo le prospettive di recupero industriale emerse nei mesi scorsi.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, nel giugno 2026 Preziosi Food, società controllata dal gruppo maltese Foster Clark Products, sarebbe subentrata nella gestione dello stabilimento di Pomezia. L’operazione aveva alimentato aspettative di rilancio produttivo e salvaguardia occupazionale, dopo una lunga crisi caratterizzata dal ricorso agli ammortizzatori sociali e dalle procedure di concordato.
A distanza di alcuni mesi, però, il quadro rimane problematico.
In una testimonianza raccolta da Fanpage.it il 27 ottobre, un dipendente racconta che l’attività produttiva sarebbe ridotta a pochissime giornate lavorative mensili. Le retribuzioni relative a settembre sarebbero arrivate in ritardo, mentre non sarebbero stati corrisposti gli anticipi della cassa integrazione per agosto, settembre e ottobre, che secondo il lavoratore erano previsti dagli accordi sindacali. La testimonianza riferisce inoltre che non sarebbero ancora iniziati i lavori di ristrutturazione dello stabilimento, necessari per una ripresa regolare delle attività. Si tratta, naturalmente, di circostanze denunciate dal dipendente e non ancora confermate ufficialmente.
VendingNews.it aveva documentato nel luglio 2025 il secondo concordato preventivo legato alla crisi Crik Crok e, nel febbraio 2026, la mobilitazione dei lavoratori davanti al Tribunale di Velletri. Ad aprile era emerso il passaggio dell’autorizzazione ambientale dello stabilimento a N.L. Distribuzione S.r.l., formalizzato dalla Città Metropolitana di Roma. Successivamente era stata avviata la procedura competitiva per la cessione dell’azienda di HDP 2022, comprendente le attività di produzione e distribuzione degli snack a marchio Crik Crok. Ancora a settembre, la CGIL includeva lo stabilimento di Pomezia tra le vertenze industriali irrisolte nel territorio romano.
Il nuovo allarme dei lavoratori conferma quindi la persistenza di una situazione difficile, nonostante le prospettive di rilancio emerse nel corso dell’anno.




























