Acqua Santa Croce riprende l’imbottigliamento

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Acqua Santa Croce riprende l’imbottigliamento

01-03-2018 – È ripartito l’imbottigliamento di acqua minerale nello stabilimento di Canistro (AQ) di proprietà della Santa Croce, dopo un lungo periodo di fermo e un non concluso contenzioso tra l’imprenditore Camillo Colella, patron dell’azienda, e la Regione Abruzzo.
Abbiamo seguito le varie tappe della vicenda, i cui passi salienti sono stati la revoca della licenza di sfruttamento delle acque delle sorgenti Sant’Antonio Sponga e Fiuggino, decisione che aveva portato come conseguenza il licenziamento dei 75 dipendenti e l’inizio di un tira e molla tra le parti, in cui le ragioni della Santa Croce non sono mai state riconosciute.
La Regione aveva poi indetto un bando di concessione della licenza al fine di individuare un nuovo player del settore, il cui esito, nonostante siano trapelate più voci, non è mai stato ufficializzato.
In questo frangente, l’imprenditore Colella aveva presentato ricorso rispetto alla decisione di revocare la licenza della sorgente Fiuggino, poiché la sua concessione non era ancora scaduta – lo sarà nel 2022 – e l’azienda ha sempre rispettato tutte le normative e tutte le richieste dell’ente.
L’esito del ricorso, favorevole all’imprenditore abruzzese, ha permesso la ripresa dell’attività d’imbottigliamento e il richiamo al lavoro di 7 dei dipendenti a suo tempo mandati a casa, ma di certo non risolve l’intera situazione.
Camillo Colella ha così commentato:
Da tutta questa vicenda sembra essere chiaro chi a Canistro vuole continuare a produrre e creare lavoro e ricchezza, e chi invece, la Regione Abruzzo e il Comune di Canistro, con un atteggiamento persecutorio nei nostri confronti, e di cui siamo pronti a rivalerci con risarcimento milionari, ha creato una situazione di drammatico stallo, da quando ci è stata revocata la concessione della Sant’Antonio Sponga, che viene pagato in primis dai lavoratori licenziati, dall’intero territorio e da tutti i cittadini abruzzesi e italiani, visti i mancati incassi da parte dell’erario ed i futuri risarcimenti”.

Santa Croce
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