Al via il progetto Plastic Free dell’Università del Salento

Plastic Free19-07-2019 – È partito martedì 16 luglio il progetto Plastic Free dell’Università di Lecce con la distribuzione delle prime 5.000 borracce che sono state consegnate agli studenti del primo e secondo anno, insieme ai nuovi badge che andranno a sostituire quelli cartacei.

L’iniziativa è diretta conseguenza del protocollo d’intesa siglato lo scorso gennaio dalla Conferenza dei rettori delle università italiane, che l’Università del Salento ha reso concreta, anche perché spinta dalle sollecitazioni dell’associazione studentesca Link. Negli scorsi mesi, infatti, i rappresentanti dell’associazione avevano più volte incontrato sia gli studenti che il Direttore Generale dell’Ateneo, sollecitando quest’ultimo a provvedere all’acquisto delle borracce e dei badge che consentiranno di risparmiare sia carta che plastica. La richiesta è stata evidentemente accolta con questa prima fase, a cui seguirà la distribuzione delle borracce alla totalità degli studenti. Successivamente, l’Ateneo dovrebbe provvedere anche all’installazione di un dispenser di acqua potabile per poter riempire le 15.000  borracce previste.

Il portavoce di Link Lecce ha commentato con soddisfazione il raggiungimento dell’obiettivo da parte dell’associazione:
Siamo molto soddisfatti del riscontro avuto dagli studenti. Sono in tanti ad averci ringraziato e la vicinanza degli studenti è sintomo di una coscienza ambientalista di cui ci siamo fatti portavoce. Il fatto che negli ultimi mesi il tema del plastic free abbia assunto rilevanza a livello internazionale ha sicuramente aiutato il lavoro di sensibilizzazione, ma ora ci prefiggiamo l’obiettivo di mettere in campo una serie di iniziative volte a limitare ulteriormente l’uso della plastica. In futuro proporremo un sistema di premialità nelle gare d’appalto per i distributori che comprimono l’utilizzo di confezioni di plastica e chiederemo ad Adisu di eliminare piatti e bicchieri monouso dalle mense universitarie. Ora iniziamo dalle borracce, più in là metteremo in piedi nuovi progetti in grado di implementare quelli già attivati, forti dell’appoggio di una comunità accademica che si è stretta attorno alle problematiche ambientali”.

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