Arrestato il trafficante della cocaina arrivata alla Nespresso nel 2022

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Arrestato il trafficante della cocaina arrivata alla Nespresso nel 2022

A maggio 2022 avevamo riportato anche noi la notizia del ritrovamento, nello stabilimento Nespresso di Romont in Svizzera, di un ingente quantitativo di cocaina pura (500 chilogrammi per un valore di mercato di 50 milioni di franchi) nascosta tra i sacchi di caffè di 5 container provenienti dal Brasile. A ritrovarli e allertare le forze dell’ordine erano stati gli stessi lavoratori.

Il carico non era certo destinato a Nespresso – che si era immediatamente attivata per prendere le distanze da quanto accaduto – ma aveva dato avvio alle indagini contro ignoti per arrivare agli autori del traffico. Nessuna pista sembrava aprirsi, finché negli ultimi giorni del 2023 si è arrivati all’arresto di un cittadino albanese, residente da 10 anni a Busto Arsizio in provincia di Varese, ultimo atto di un’inchiesta che ha dovuto ripercorrere eventi iniziati a settembre del 2021 e che motivano il ritrovamento della cocaina nei container Nespresso.

Come riporta il Corriere della Sera, nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2021, ignoti avevano forzato un container di 25 tonnellate di caffè in un container a Frenkendorf, vicino Basilea. Da quel container partiva una scia di cocaina che conduceva, attraverso i binari della ferrovia, a un prato adiacente, dove la scia si interrompeva. Nel container la polizia aveva recuperato solo 40 chili di cocaina pura e nessun indizio che potesse portare agli autori, per cui l’indagine si era fermata qui.

Alcuni mesi dopo, nella notte del 30 aprile 2022, durante un giro di controllo alcuni operatori del terminal Frenkendorf avevano avvistato due persone aggirarsi tra i container in sosta nell’area doganale e avevano avvisato le autorità, che erano riuscite a fermare un cittadino albanese, mentre l’altro soggetto era riuscito a fuggire. L’uomo aveva dichiarato di essere di passaggio in Svizzera e di avere preso una scorciatoia lungo i binari alla ricerca di un taxi. Ma l’arrivo, due giorni prima, di alcuni container di caffè dal Sud America aveva insospettito gli agenti. Perquisito il carico, non era stata trovata traccia di droga e l’uomo era stato rilasciato.

Il lavoro di indagine era proseguito e le immagini delle telecamere di sorveglianza avevano evidenziato la presenza di 4 uomini, alcuni giorni prima del fermo del cittadino albanese poi rilasciato, che si aggiravano tra i container alla ricerca di qualcosa, che evidentemente non riuscivano a trovare.  Questo perché il container era stato spedito a Romont, allo stabilimento Nespresso, dove poi era stato ritrovato dai dipendenti.

Maggiori e successivi controlli delle immagini delle telecamere, avevano mostrato la presenza del cittadino albanese (che nel 2022 aveva ricevuto anche la cittadinanza italiana) in più posti nei pressi del terminal, il che non ha lasciato dubbi alle forze dell’ordine che hanno proceduto al suo arresto. Estradato in Svizzera, il giovane è ora sottoposto all’iter processuale.

 

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