Il Bonus Pubblicità 2026 rappresenta una concreta opportunità per imprese, professionisti ed enti non commerciali che investono in comunicazione su quotidiani e periodici, anche online. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 75% dell’incremento degli investimenti pubblicitari rispetto all’anno precedente, a condizione che la spesa aumenti di almeno l’1%.
Le modalità operative e le scadenze sono stabilite dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, che ogni anno confermano lo stesso calendario di adempimenti. Per il bonus riferito all’anno 2026, le date da rispettare sono quindi precise e vincolanti.
Prima fase: comunicazione di accesso al credito
La Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta deve essere presentata dal 1° al 31 marzo 2026.
In questa fase il contribuente indica gli investimenti pubblicitari effettuati o programmati nel corso del 2026. Si tratta di una vera e propria prenotazione delle risorse, necessaria per essere inseriti nell’elenco dei potenziali beneficiari. La comunicazione va trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite intermediari abilitati come commercialisti o CAF.
È importante sottolineare che questa prima fase non assegna ancora il credito, ma consente di partecipare alla ripartizione del fondo disponibile.
Seconda fase: dichiarazione sostitutiva
La fase decisiva è quella di conferma degli investimenti sostenuti.
La Dichiarazione sostitutiva dovrà essere presentata dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027. Con questo adempimento il richiedente attesta che le spese pubblicitarie dichiarate nella comunicazione di marzo 2026 sono state effettivamente sostenute nel corso dell’anno. Solo dopo questa verifica viene determinato l’importo definitivo del credito spettante. Il rispetto dei termini è fondamentale:
√ senza la comunicazione di marzo 2026 non è possibile accedere al bonus;
√ senza la dichiarazione sostitutiva entro febbraio 2027 si perde definitivamente il diritto al credito.
Una volta riconosciuto, il Bonus Pubblicità potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24.
Per le aziende del settore vending, che investono sempre più in comunicazione su testate specializzate e canali digitali, il Bonus Pubblicità 2026 rappresenta uno strumento strategico per pianificare campagne strutturate riducendo l’impatto fiscale.



















