Non sempre serve una macchina nuova per migliorare un caffè. A volte basta rimettere mano a quella che c’è già. È la strada scelta da Costa Express, la rete self-service di Costa Coffee, che nel Regno Unito ha appena concluso un programma di aggiornamento su oltre 13.000 macchine installate. Si trovano nei negozi di prossimità, nei luoghi di transito e nei punti food-to-go.
Nessuna sostituzione, dunque, ma un lavoro paziente su quello che il cliente trova in tazza. Costa ha rivisto le ricette di alcune delle bevande più richieste, a cominciare dal flat white. Ha regolato temperatura e livelli di riempimento e ha aggiornato il software, riducendo i tempi di erogazione di diverse bevande. Ogni intervento, racconta l’azienda, è nato dall’ascolto dei clienti e dai dati di funzionamento delle macchine stesse.
Secondo Costa, i primi risultati si sono visti già nelle fasi precedenti del programma: punteggi di qualità e di soddisfazione in crescita e più flat white venduti. Cifre precise ed entità dell’investimento non sono state rese note.
“Le aspettative dei clienti sul caffè on-the-go non sono mai state così alte“, ha spiegato Mark Cumming, Costa Express director di Costa Coffee. “Crediamo che la comodità non debba mai significare rinunciare alla qualità“.
Del resto il marchio parte da una posizione di forza. Nel Coffee At Work Report UK 2026 di Allegra, l’83,2% dei 2.553 consumatori intervistati lo indica come preferito tra le macchine vending e self-service premium. Ma chi è in testa sa che il consenso va difeso un caffè dopo l’altro. Anche per questo, per sostenere gli acquisti ripetuti nei punti vendita partner, l’azienda ha deciso di intervenire.
Vista dall’Italia, la vicenda ha il sapore di una lezione utile anche per i nostri gestori. Nel vending il caffè resta il prodotto principale, eppure la qualità in tazza viene spesso data per acquisita il giorno dell’installazione. Dosaggi, temperature, riempimenti e tempi rimangono quelli impostati allora. Intanto però cambiano le miscele, i gusti dei consumatori e le abitudini di chi frequenta un ufficio, un ospedale o una stazione. Costa ci ricorda che quelle regolazioni non sono un dettaglio tecnico, ma il cuore dell’esperienza. E che spesso i dati per decidere dove intervenire ci sono già. Telemetria e sistemi cashless raccontano ogni giorno quali bevande funzionano, dove e a che ora. Basta ascoltarli. Il retrofit non manda in pensione il rinnovo delle macchine più datate, ma può accompagnarlo, allungando con una spesa contenuta la vita di quelle ancora efficienti. E dà al gestore un argomento prezioso nel dialogo con aziende, scuole e ospedali che ospitano i distributori. Dimostrare con i numeri di aver migliorato il servizio vale molto, soprattutto quando arriva il momento di rinnovare un contratto o di affrontare una gara d’appalto.
Costa Express rinnova 13.000 macchine aggiornando e non sostituendo
Nel Regno Unito il marchio di Costa Coffee rinnova ricette, software e parametri del parco installato. Cosa può insegnare ai gestori italiani.



























