COVID-19. Non solo gel e mascherine: nei distributori anche i test sierologici

Il Vending, si sa, ha la grande capacità di adattarsi velocemente ai tempi, ai trend, alle esigenze dei consumatori e di variare la sua offerta di conseguenza, come abbiamo visto sin dal principio dell’epidemia da Covid-19. La stragrande maggioranza dei gestori ha inserito nelle sue macchine i DPI minimi ed indispensabili per fronteggiare il contagio e gli stessi produttori di distributori automatici hanno proposto macchine dotate di cassetti e spirali già predisposti per la vendita di questi presidi. Per non parlare dei produttori di sistemi di pagamento e gestione delle vendite che hanno elaborato software in grado di disciplinarne e tracciarne la distribuzione all’interno delle aziende.

In questa fase, in cui è diventato fondamentale individuare i positivi per tracciare la rete dei contatti ed isolare i portatori del virus, test sierologici e tamponi rivestono un ruolo primario ma, come sappiamo, il sistema nazionale messo in piedi per l’esecuzione di questi esami non riesce a star dietro alla grande richiesta, né a fornire tempestivamente gli esiti.
Ancora una volta, il Vending ha colto questa esigenza ed ha risposto proponendo nelle macchine test sierologici rapidi, che permettono di fare un primo screening della eventuale positività.

Un’idea della M.A. Vending Group di Prato, che si sta diffondendo nell’area in cui la società di gestione toscana opera su richiesta di molte aziende locali. A fare da apripista è stata una concessionaria Mercedes di Prato che ha voluto mettere a disposizione dei dipendenti e dei clienti un servizio oggi indispensabile.
L’idea della M.A. Vending Group è di ampliare i luoghi di installazione annoverando soprattutto quelli di grande affluenza come i centri commerciali, gli uffici pubblici, i punti strategici dei centri abitati.
Certo, con il nuovo lockdown questi luoghi sono ora poco frequentati, ma questa soluzione potrà risultare di grande supporto non appena ci sarà un allentamento delle restrizioni: la possibilità di eseguire un test sierologico in autonomia potrebbe contribuire a realizzare quello screening di massa che oggi sembra un obiettivo impossibile da raggiungere.

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