Due obblighi rinviati: plastics e sugar tax ed etichetta ambientale

Alla fine del 2021, con l’approvazione in via definitiva della Legge di Bilancio 2022, il Governo ha confermato il rinvio della plastics e della sugar tax al 1° gennaio 2023.
Si tratta del terzo rinvio di una accisa criticata da molti e contro la quale le associazioni di categoria coinvolte – tra le quali la stessa CONFIDA – hanno più volte fatto sentire le proprie ragioni. La tassa, che doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2021, era stata spostata al 1° luglio dello stesso anno, poi al 1° gennaio 2022, alla vigilia del quale ha subito l’ennesimo spostamento.
Per compensare il mancato introito che sarebbe derivato dalla sua applicazione, il Governo ha stanziato 650 milioni di euro.

Stessa sorte è toccata all’entrata in vigore della legge sull’etichettatura ambientale degli imballaggi che, in base a quanto stabilito dal decreto Milleproroghe, dal 1° gennaio 2022 è stata spostata di oltre 6 mesi, al 30 giugno di quest’anno.

Ricordiamo che la norma obbliga i produttori ad applicare un’etichetta ambientale su tutti gli imballaggi che vengono immessi in commercio, per facilitarne raccolta, recupero e riciclaggio e a fornire informazioni ai consumatori sulla corretta destinazione degli imballaggi.
Le aziende del settore avranno modo di commercializzare i prodotti privi dei requisiti di etichettatura ambientale che sono già immessi in commercio o che sono già provvisti di etichettatura alla data del 1° luglio 2022, fino a esaurimento delle scorte.

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