Re-Fè, il separacapsule di caffè in 3D e sostenibile al 100%

Da un’idea del giovanissimo designer trevigiano Federico Girotto, con laurea in Digital Communication Design allo IAAD di Torino e master in Interaction Design and Entrepreneurship alla Harbour.Space University di Barcellona, è nato Re-Fè, un particolare apricapsule, in grado di separare con un semplice gesto il contenuto caffè dalla capsula di alluminio.
L’idea, nata osservando la gran quantità di rifiuti indifferenziati generati dal consumo di caffè in capsula, è stata sviluppata da Federico, col supporto di suo fratello Gilberto, ingegnere gestionale, due amici Valentina Lovat e Riccardo Sponchiado, ingegnere dei materiali dell’Università degli Studi di Padova, che hanno dato i loro consigli per gli aspetti legati alla sostenibilità.
Dopo aver messo su carta bozze e disegni, il team è passato alla fase operativa, realizzando l’apricapsule con l’ausilio di una stampante 3D. Ne è nato uno strumento modulare composto da un vasetto in vetro e da una stampa 3D in bioplastica compostabile che, a fine vita, può essere smaltita nel vegetale. Inoltre, ogni pezzo risulta sostituibile singolarmente in caso di rottura, evitando perciò di dover gettare l’intero apparecchio.
Ogni sua parte è infatti riutilizzabile: il vasetto in vetro 100% riciclabile può essere usato come contenitore per i fondi di caffè oppure per le conserve. La parte in bioplastica e il vaso di vetro sono intercambiabili così da prolungare la vita di Re-fè anche in previsione di nuovi modelli di capsule, visto che per il momento è adatto solo per le capsule in alluminio, escluse le capsule professional, ‘built in’ ed il sistema Nespresso® Vertuo.
Ogni pezzo richiede 12 ore di lavorazione e la resa è artigianale, con tutte le imperfezioni che caratterizzano gli oggetti fati a mano.

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