Ecobonus 2026: un’opportunità concreta anche per le imprese del Vending

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Ecobonus 2026: un’opportunità concreta anche per le imprese del Vending

Con la proroga degli incentivi per l’efficienza energetica, l’Ecobonus resta attivo anche nel 2026, offrendo interessanti possibilità non solo ai privati, ma anche alle imprese, comprese quelle operanti nel settore del Vending. Un tema rilevante per produttori di macchine automatiche, aziende della filiera e società di gestione che dispongono di immobili utilizzati nello svolgimento dell’attività.

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che consente di detrarre una percentuale delle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti. Per le imprese, il punto centrale è uno: l’immobile deve essere strumentale all’attività, ovvero utilizzato direttamente per la produzione, la gestione o il supporto operativo dell’impresa. Nel caso del Vending, rientrano tipicamente tra gli immobili strumentali: stabilimenti produttivi di macchine automatiche; magazzini e depositi; sedi operative e uffici aziendali; laboratori tecnici e centri di assistenza.
Per le nuove spese dell’Ecobonus dopo il 2025 non è prevista la possibilità di ottenere sconto in fattura per nuovi interventi, né sono più agevolabili alcune tipologie di interventi (es. caldaie a combustibili fossili).

Anche nel 2026 le imprese possono accedere all’Ecobonus con una detrazione generalmente pari al 36%, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, utilizzabili in compensazione sull’imposta (IRES o IRPEF per ditte individuali). La disciplina resta quella ordinaria, confermata dalle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Gli interventi ammessi includono, tra gli altri, la sostituzione di infissi, l’isolamento dell’involucro edilizio, l’installazione di impianti di climatizzazione ad alta efficienza e sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, purché rispettino i requisiti tecnici previsti dalla normativa.

È importante sottolineare che l’Ecobonus può incidere in modo significativo sui costi energetici e di gestione delle strutture aziendali, un tema sempre più centrale in un settore come il Vending attento a sostenibilità, efficienza e controllo dei consumi.

Per accedere all’agevolazione, l’impresa deve rispettare alcuni adempimenti fondamentali: dimostrazione che l’immobile è strumentale all’attività, pagamenti tracciabili, conservazione della documentazione tecnica, rispetto dei requisiti energetici e corretta indicazione della detrazione in dichiarazione dei redditi. Restano invece fortemente limitate, rispetto al passato, le possibilità di sconto in fattura o cessione del credito.

In un contesto di transizione energetica e di crescente attenzione ai costi, l’Ecobonus 2026 rappresenta quindi uno strumento da valutare attentamente anche per il mondo del Vending, soprattutto quando sono in programma interventi su sedi, stabilimenti o infrastrutture operative.

 

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