Si chiude oggi a Rimini Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla green e circular economy, che dal 3 novembre ha riunito imprese, istituzioni ed esperti per confrontarsi sulle tecnologie e sulle soluzioni per la transizione ecologica. All’evento ha partecipato anche RiVending, il progetto promosso da CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST per la raccolta selettiva e il riciclo dei bicchieri e delle bottiglie in plastica utilizzati nella distribuzione automatica.
Proprio in occasione di Ecomondo, Michele Adt, direttore di CONFIDA, è stato intervistato da Adnkronos, illustrando il funzionamento del progetto e i risultati raggiunti.
Adt ha ricordato innanzitutto il ruolo di primo piano dell’Italia nel vending, con oltre 800.000 distributori automatici installati in scuole, università, aziende e pubbliche amministrazioni. Una leadership che riguarda anche la produzione di macchine, realizzate in Italia ed esportate in tutto il mondo.
Nel corso dell’intervista, Adt ha spiegato come RiVending permetta di recuperare i bicchieri del caffè e le bottiglie delle bevande attraverso contenitori dedicati, favorendo il riciclo dei materiali e il loro reimpiego nella produzione di nuovi imballaggi.
Nell’ultimo anno sono stati avviati al riciclo oltre 97 milioni di bicchieri, con un risparmio stimato di 666 tonnellate di CO₂. Secondo i dati aggiornati a ottobre 2026, il progetto coinvolge 3.219 aziende e conta 17.734 cestini installati.
Adt ha inoltre sottolineato che dalla plastica recuperata vengono già realizzati nuovi bicchieri contenenti il 30% di materiale riciclato, richiamando l’importanza dell’economia circolare anche alla luce del regolamento europeo sugli imballaggi PPWR.
Lombardia ed Emilia-Romagna sono le regioni che registrano i maggiori quantitativi raccolti, ma il progetto è accessibile alle aziende e agli enti pubblici di tutto il territorio nazionale.
Un ruolo fondamentale è affidato ai gestori della distribuzione automatica, ai quali le aziende interessate possono rivolgersi per aderire all’iniziativa e installare gli appositi contenitori. Il sistema coinvolge anche gli utilizzatori, chiamati a conferire correttamente i bicchieri dopo il consumo. Alle aziende partecipanti viene inoltre rilasciato un attestato che quantifica il risparmio di CO₂ ottenuto attraverso la raccolta.
Di seguito l’intervista integrale di Adnkronos a Michele Adt, direttore di CONFIDA, realizzata a Ecomondo 2026.































